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Barbara Businaro

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Siamo agli ultimi metri del 2016 e come tutti i blogger anch’io devo tirare le somme, le temibili statistiche incombono. Ecco quindi il fantasmagorico post degli articoli più letti dell’anno! E non solo: i più cliccati, i più commentati, i più condivisi…
Prima di tutto, c’è di che essere soddisfatti: non sono molti i blog a sopravvivere al primo anno, lo so bene anche per passata esperienza indiretta. Molti sono quelli che rimangono fermi ai primi articoli e poi gradualmente mollano. C’è chi parte con un eccesso di entusiasmo e poi si ritrova stanco di scrivere dopo pochi mesi. E chi pubblica post accuratissimi, ma non riceve letture o commenti che lo ricambino della fatica. E restano lì.
Non è per nulla semplice: per mantenere vivo un sito c’è da farsi un cu…bico lavoro giornaliero, domeniche comprese. 😉

Inoltre dobbiamo tener conto che webnauta pubblica solo 1 post settimanale, contro altri blog che riescono a mantenere un calendario di 2 o 3 post a settimana. All’inizio sembrava una scelta limitante e penalizzante, ma era (ed è) l’unica che mi posso permettere al momento, dovendo giostrarmi lo scarso tempo libero tra scrittura, lettura e blogging.
Il rischio di concentrarsi esclusivamente sul blog è di diventare troppo blogger, troppo social, troppo commentatori e non scrittori. Il focus è la scrittura. Se non si procede in tal senso, scrivendo (e non sto parlando di pubblicazione), il blog diventa una fatica sprecata.

Qualcuno penserà poi che sto spiattellando troppi numeri e dovrei tenerli per me. Beh, ci sono servizi online, anche gratuiti, che solo con l’inserimento del semplice indirizzo web vi consentono di spiare i risultati della concorrenza (e in questo caso è già una sfida capire chi è la concorrenza…un servizio di analisi keyword mi confronta in automatico con il sito di Salvatore Aranzulla!). Comunque, diciamo che su questo fronte c’è ben poca privacy. Quindi a che serve nascondersi? 🙂

Allora, vediamo un po’ cosa possono dirci questi numeri…un po’ folli!

I pensieri sono come le pietre. Lisce, sfaccettate, brillanti, sporche, appuntite, pesanti.
E le persone senza pensieri sono così leggere da volare via in un attimo.
Ecco perché Joe lavora in una fabbrica di ciottoli. Lo aiutano a rimanere solido, con i piedi ben saldi, radicati a terra, senza fronzoli.
Ma un giorno arriva qualcuno che sovvertirà il suo ordine, qualcuno che di notte toglie i sassi incastonati di tutte le strade e… semina margherite.
Tutta la città si sveglia ogni mattina invasa da buche improvvise e splendidi mucchi di steli fioriti che distraggono i passanti.
Le signore, sconcertate da questa novità, si ritrovano loro malgrado a gambe all’aria.
Perché se camminare sui ciottoli con i tacchi è difficile, in un prato è impossibile.
Per non parlare delle biciclette! Per evitare di rovinare le piccole aiuole, i ciclisti finiscono rovinosamente a terra addosso agli altri squarci dell’acciottolato.
Gli stessi fiori imperituri si affacciano minacciosi all’entrata della fabbrica, direttamente sotto il suo guardingo cancello.
Nessun indizio su chi sia il colpevole.
Se non quell’impronta sull’erba fresca del nuovo giardino che ha invaso il vialetto di casa sua. Riuscirà Joe a salvare la fabbrica e i suoi pensieri?

Riprendiamo la nostra analisi del software di scrittura creativa yWriter6, sviluppato appositamente per narratori da Simon Haynes, informativo di professione, che come scrittore ha vinto ben 6 volte il NaNoWriMo con la sua serie di fantascienza Hal Spacejock. Girovagando sul suo sito, trovate anche ottimi consigli pratici dati dalla sua esperienza diretta, per esempio su come battere il blocco dello scrittore: How to beat writer’s block (è in inglese, ma potete usare il traduttore automatico di Chrome che fornisce una traduzione accettabile).

Nell’articolo precedente abbiamo visto, tra le varie schede della scena, quelle specificatamente dedicate ai Personaggi, al Luogo e agli Elementi e come gestire ognuno di questi componenti dalla loro sezione di amministrazione all’interno del software. Questa volta vediamo un punto cruciale dell’editor della scena: l’installazione del dizionario e, di conseguenza, l’utilizzo del correttore ortografico in linea. Essendo yWriter nativo in lingua inglese, il dizionario fornito è quello in lingua inglese/americana, ma è possibile customizzarlo con le parole della lingua italiana.
Mi ci è voluto tempo per i test di compatibilità, sono dovuta ricorrere pure a qualche risorsa di hacking, ma alla fine SI… PUO’… FARE! 😉

Per facilitarci nell’apprendimento, ho creato il progetto con i primi 6 capitoli di Alice nel Paese delle meraviglie. Potete effettuare il download del file .zip aggiornato alla fine di questo articolo. Rendo inoltre disponibile lo stesso Dizionario Italiano che sto usando personalmente e oggetto di questa mini guida di installazione.

Buon compleanno a webnauta! Questo bimbo-blog che oggi compie un anno e spegne la sua prima candelina!
Vento sempre in poppa, la ciurma pronta a spiegare o ammainare le vele a seconda della necessità, tutti decisi a cambiar direzione ad ogni sussulto della bussola. Non mi sembra nemmeno vero. Quest’anno è volato fin troppo velocemente che c’è da chiedersi se non siamo a bordo di un catamarano che sfiora appena l’acqua, con lo scafo sollevato di sopravento e solo i foiles a contatto dell’oceano, noi sopra a 8 metri dalla superficie a far da contrappeso.
E’ stato un bell’anno, carico e intenso. Quindi oggi spegniamo quella candelina con soddisfazione.

Ed oggi si chiude anche, come promesso, il contest che abbiamo organizzato e tenuto vivo per tutto quest’ultimo mese.
Le regole per la partecipazione erano poche, ma semplici: scrivere un racconto breve (max 8000 caratteri, spazi inclusi) o una poesia, che contenessero le Parole Coordinate della rotta: NAVIGATORE – CHEESECAKE – MANOSCRITTO – FRESIA. Iscriversi alla newsletter e inviare il testo entro le ore 24 dell’8 dicembre 2016, per essere ammessi.

Abbiamo avuto 7 magnifici racconti in concorso e 3 eccezionali fuori gara, per loro stessa scelta. Se ve ne siete perso qualcuno, li potete rileggere tutti qui: Un compleanno, un contest, un premio! Pronti per il viaggio?

Il mattino del 9 dicembre, i giudici Daniela, Alessandro e Simona si sono riuniti in sessione plenaria per decidere all’unanimità il vincitore della borsa di webnauta piena di libri messa in palio per il contest.
Glielo avevo detto che non sarebbe stato facile, che leggere dei racconti è una cosa, ma valutarli e scegliere il migliore è ben altro paio di maniche! Man mano che arrivavano i testi dai vari blog era tutto un “Che belloooo!”, “Ma questo vince!”, “Quest’altro è il più fantastico di tutti!”.
Appena riuniti han cominciato a dare le stelline a destra e a manca, indecisi sul risultato, perché ovviamente ognuno è un racconto splendido a modo suo. Dato che non si potevano moltiplicare le borse (c’hanno provato eh!), speriamo di aver raggiunto un compromesso, con un unico vincitore, ma due menzioni speciali.
Curiosi?

Ho sentito l’odore che conosco bene: quello del terrore. Ho sentito di nuovo la voce di nonna che quella volta mi prese in braccio e mi portò fuori di casa di corsa, senza giacca, nel freddo della sera. Non è niente, non è niente, diceva. Ma perché trema tutto? La terra ha mal di pancia, Franceschino, bisogna portare pazienza. Nonna non c’è più, ma le sue parole le sento ogni volta che il terrore torna a devastare le vite umane. Anche stavolta. Svegliato nella notte dallo stridere incontrollato del vetro delle finestre, in tempo per correre fuori al buio prima dell’ondata di polvere e gas, del rumore della pietra impotente che sgretola in farina. Poi resta solo l’odore della morte, di chi non ce l’ha fatta. E diventa difficile bere un caffè sotto la tenda insieme agli altri superstiti mentre i volontari continuano ad estrarre corpi. Ci sono domande a cui non si riesce a rispondere. Perché lei si e io no? Quanti ne sono rimasti a te? Con chi ce la prendiamo stavolta? La terra ha mal di pancia, Franceschino, bisogna portare pazienza.

 

Il 24 agosto la terra ha tremato. Alle 3.36 la quiete notturna è stata improvvisamente squarciata da una violenta scossa che si è propagata al suolo per 142 secondi. Interminabili.
Gli effetti voi li avete visti la mattina dopo, all’ora di colazione, di fronte al primo notiziario della giornata.
Io invece quel terremoto l’ho vissuto da vicino, da Monterubbiano, circa 70 km in linea d’aria dal centro del sisma, in una casa in affitto per le vacanze estive. Svegliati dai vetri delle finestre impazziti e dal letto che correva per la stanza.
Scappati fuori in maglietta e short nel freddo pungente lasciato da un temporale estivo la sera prima, a guardarsi stupiti con gli altri abitanti del quartiere, attoniti più di noi.
Le nostre ferie sono finite lì e siamo rientrati, perché non ci si può rilassare aspettando di sentire di nuovo la terra muoversi sotto i piedi e nemmeno sapendo che a pochi chilometri da te c’è chi ha perso tutto, casa e famiglia, la vita.
Perciò capirete che a questo progetto, di solidarietà per le zone colpite, ci tengo particolarmente.
Venti autori che hanno dato il proprio contributo, chi un racconto, chi il proprio tempo, per questa fantastica antologia, Buck e il Terremoto.

Il Manuale di scrittura creativa di Roberto Cotroneo, Castelvecchi Editore, è stato il mio primo manuale di scrittura in assoluto, acquistato nel 2012. La prova tangibile, a me stessa più che agli altri, che avevo deciso di “fare sul serio”.

Avevo una storia tra le mani, ma non sapevo come svilupparla, quale forma farle prendere, se stavo imboccando la direzione giusta. E quando non sai, che cosa fai? Apri un libro e studi, come t’insegnano a scuola. Il problema in questo caso è trovare il libro giusto. All’epoca girovagai tra le librerie online e le varie recensioni degli altri lettori e questo era dato come un ottimo manuale per un primo approccio alla scrittura creativa.

La prima parte di questo testo era distribuito dall’autore stesso in formato pdf gratuito, con il titolo Manuale di scrittura creativa per principianti ed utilizzato durante i suoi corsi di scrittura in classe. Ogni singola lezione chiude con un esercizio specifico, ma non è ovviamente prevista alcuna correzione.
A questa prima versione, con la pubblicazione è stato aggiunta una seconda parte con alcune interviste di figure professionale del mondo editoriale e qualche altra indicazione utile.

Me lo sono riletto di volata questa settimana, non soffermandomi su ogni singola frase quasi fosse oro colato come nella prima lettura, ma valutando i concetti a distanza e per molti di questi non sono più d’accordo con l’autore. Non so dire però se questo sia segnale che in questi anni ho imparato qualcosa in più …o non ho imparato affatto!
Condivido quindi con voi i miei appunti e vediamo cosa ne pensate.

Pensavate di esservi sbarazzati di lui vero, cari amici blogger? Pensavate di non dover più rispondere a questionari, apporre bollini e nominare alla causa altri blogger contagiati? Pensavate che con l’avvento dei social media, la catena si fosse finalmente spezzata? E invece no, è tornato, nemmeno pochi mesi ed è di nuovo qui. Il temibile e indistruttibile Liebster Award!

Di cosa si tratta ne avevo scritto lo scorso maggio, nell’articolo Liebster award per scoprire nuovi blog, quando webnauta era stato promosso e bollinato già a pochi mesi di vita. Con una lunga e febbrile ricerca (si, si, ero in malattia per influenza, me lo ricordo bene), ero risalita alla nascita di questo stranissimo premio dal formato “catena di Sant’Antonio”.

E poi settimana scorsa la gentilissima Francesca Fichera del blog La finestra di Hopper  mi ha lasciato l’avviso di nomina ad un nuovo giro di Liebster, dopo essere approdata qui alla ricerca di notizie sul suo funzionamento. Prima di tutto la ringrazio, sia della fiducia che della nomina, perché ogni volta si ha l’occasione di spaziare le proprie conoscenze con blog curiosi e diversissimi dal nostro.

Ma cosa c’è da fare stavolta?

Pensavate che questa rubrica fosse sospesa per intemperie? Assolutamente no! Anche se l’inverno bussa alla finestra, noi continuiamo a navigare informati nel nostro oceano di parole, seguendo i consigli del bollettino nautico nel mondo dei libri. Soprattutto ora che è in arrivo il Natale e magari sotto l’albero qualcuno vuole trovarci un buon romanzo. (A proposito: ricordatevi i 10 consigli per regalare un libro, che quelli non scadono mai!)

Di cosa ci occupiamo stavolta? Beh, questo è un articolo su commissione. Dopo aver scritto Quant’è difficile pubblicare un libro per la stessa rubrica, un’amica scribacchina mi ha chiesto: “Editor, impaginatore, grafico, editore, ghostwriter, correttore di bozze…ma quanti sono i personaggi che seguono la scrittura di un libro?”
Nel frattempo anche una lettrice si è fatta avanti e mi ha domandato: “Ma davvero c’è bisogno di tutta quella gente per la pubblicazione? E i self publisher che fanno tutto lo stesso da soli?”

La questione è ardua e complessa, tanto che ho aspettato parecchio prima di scriverci su, consultando anche scrittori pubblicati e raccogliendo i loro sfoghi personali per qualche incidente di percorso lungo il tragitto, che li ha lasciati amareggiati. Come sempre, dove ci sono sogni ci sono truffe. E’ fin troppo facile lucrare sulle speranze delle persone. E occorrono delle serie valutazioni fatte a sangue molto freddo.

Questa però è sempre una rubrica per lettori, perché a loro dovrebbe interessare come funziona la filiera di produzione di un romanzo? Perché un lettore informato è un lettore conquistato ed è proprio il lettore che può fare la differenza in libreria, prima di andare alla cassa a pagare, anche negli shop online. E deve sapere cosa c’è dietro al prezzo di copertina.

Erano i primi di agosto, caldo opprimente ma ferie lavorative appena iniziate. Ciurma riunita sul ponte di comando, ci prendiamo qualche minuto di relax per programmare il calendario autunnale di webnauta. In pochi minuti, si arriva addirittura a riempire tre mesi, fino a dicembre. Un anno di blog.

“Ragazzi, e per il primo compleanno del blog, che si fa? Gli articoli più letti dagli utenti durante l’anno trascorso?”
“No, quello si fa a fine anno comunque, al 31 dicembre, anche se abbiamo iniziato poco prima.”
“Al compleanno si festeggia, un brindisi e un regalo! Guarda cosa abbiamo realizzato in meno di un anno! Sembra ieri che l’abbiamo caricato online!”
“Già, non pensavo di sopravvivere un intero anno di nottate sveglia a chiudere post e pregare che arrivino i commenti…”
“E se ci stampiamo le magliette con il logo e i nomi come regalo?”
“Noooooo, basta magliette…tra maratone rosa, challenge scozzesi e gruppi in palestra, ho il cassetto pieno, grazie! Regalatemi una borsa!”
“Ci vuole qualcosa di coinvolgente, per i lettori del blog.
“E se invece di un regalo…un premio? Che ne dite, ciurma, di un contest…letterario? Per una volta non scrivo io, per una volta scrivono gli altri! E per una volta, a voi tocca leggere e fare da giudici! Soprattutto vi tocca leggere. Perfetto, no?”

Ho rischiato l’ammutinamento, soprattutto dei pinguini, ma poi il progetto è partito. Abbiamo stabilito le regole per partecipare, abbiamo discusso sulle parole chiave del contest e infine abbiamo pensato a cosa mettere in palio per il vincitore. Qualcosa di utile e in stile navigatore vagabondo.
Forse ci siamo fatti prendere la mano, ma l’abbiamo fatto col cuore.
E sì, c’è un bel primo premio in palio! Che aspetta solo voi!

 

Le Parole Coordinate

Per questo contest c’è da scrivere qualcosina. E scrivere, lo sapete, è sempre un gran bel viaggio in terre lontane e fantastiche.
Per noi navigatori, un viaggio necessita di una rotta tracciata sulla mappa. Si calcola un punto nave e si decide l’andatura, spezzata o lineare, a seconda del punto di atterraggio e degli ostacoli che troviamo nella carta nautica. A volte sono proprio gli ostacoli a rendere il viaggio affascinante, no?

Per questo nostro contest, NAVIGATORE è il punto nave di partenza, CHEESECAKE – MANOSCRITTO – FRESIA le tre coordinate di viaggio che dovrete comprendere nella vostra rotta. Potete salpare su un dinghy, un catamarano, un motorsailer o una goletta: non ci importa il mezzo che userete.
Il vostro testo potrà spaziare in ogni dove e in ogni quando, purchè rispetti le coordinate e arrivi in tempo in porto. Lasciamo a voi decidere l’andatura, attenti però alle tempeste e alle burrasche. Non fatevi cogliere impreparati.

Queste sono quindi le Parole Coordinate da rispettare:

Navigatore – Cheesecake – Manoscritto – Fresia

Come funziona il contest

Le regole per la partecipazione sono poche, ma semplici. E in caso di dubbio, siamo qui pronti a rispondere. Ricordatevi dunque di:

  • iscrivervi alla newsletter di questo blog per rimanere aggiornati anche sull’andamento del contest (se l’indirizzo non corrisponde al dominio del vostro blog, avvisate con una mail ed effettueremo noi l’aggancio manualmente)
  • scrivere un racconto breve (max 8000 caratteri, spazi inclusi) o una poesia, come preferite. Non sempre ci vogliono tante parole, per scrivere bene. Il tema del testo deve toccare le Parole Coordinate della rotta: NAVIGATORE – CHEESECAKE – MANOSCRITTO – FRESIA
  • se sei un blogger, crea un post con il tuo testo in gara, linkando questa pagina e inviandoci una mail con l’indirizzo del tuo sito: ti inseriremo nella lista dei concorrenti, al termine di questo articolo;
  • se non hai un sito, inviaci una mail con il tuo scritto a barbara.businaro@webnauta.it: provvederemo noi a inserirti in una pagina dentro webnauta (e ti invieremo poi il link via mail);
  • se non sei un blogger, condividi comunque l’iniziativa e il tuo racconto/poesia sui tuoi social, in qualsiasi piattaforma tu sia iscritto, con il tag #webnauta; se il tuo testo ottiene più apprezzamenti, se ne convinceranno anche i giudici, no? 😉
  • fate attenzione alla scadenza: inviate via mail o scrivete il testo nel vostro blog entro le ore 24 dell’8 dicembre 2016;
  • il vincitore sarà proclamato il giorno 11 dicembre 2016, primo compleanno di webnauta 🙂 Riceverà il premio all’indirizzo che ci fornirà via mail per la spedizione, con pacco tracciabile.

 

I giudici!

Eh no, non sono mica io il giudice! Macchè devo sempre fare tutto io qua? E’ na barca, non un albergo!
Abbiamo tre severissimi giudici, e la loro severità sta sul fatto che leggono pochino, quindi proprio vi dovete impegnare per persuaderli che il vostro racconto/poesia è il migliore!
Ve li presento, in ordine rigorosamente alfabetico:

 

Daniela Bino di Infosearch
Daniela Bino, web developer e titolare di InfoSearch, moglie e madre di un ragazzo di tredici anni (una forza della natura!). Ama viaggiare, leggere, scrivere, ballare e nuotare. Adora moltissimo anche praticare windsurf (un amore a prima vista). Le piace prendersi il suo tempo per leggere un buon libro (i suoi preferiti sono Clive Cussler e Carlos Ruiz Zafon) e i libri devono essere rigorosamente cartacei: non può fare a meno della sensazione tattile che le restituisce un romanzo ben scritto. E’ padovana DOC e innamorata di Padova fin dai tempi dell’Università. Ha un cane e una gatta: King Arthur è un pastore scozzese docile e affettuoso,  che ha poi adottato una gatta nera, Nerina, un nome e un programma. Arthur e Nerina sono i suoi compagni di avventura. Scrive per passione: iniziato come un gioco, ora non ne può fare a meno. Ma difficilmente si lascia leggere!

 

Alessandro -oculus- Blasi
Alessandro Blasi, fiorentino, ha una passione per i computer da quando andava in quinta elementare (si parla di metà anni ’70) e per la musica. Attualmente si guadagna da vivere facendo l’ottico, ma le sue passioni lo portano a sperimentare sempre cose nuove sia in ambito informatico che in quello musicale. Orientato ormai da decenni alla filosofia del software libero ed open-source, i suoi pc sono equipaggiati esclusivamente con Linux. Da alcuni anni adora disegnare, soprattutto personaggi di cartoni animati anime e manga, ed ha creato Alex & Whirly. Trovate tutto nel suo sito Oculus.itLavoro, passioni e famiglia, ultimamente, lasciano poco spazio alla lettura che comunque ha avuto un ruolo importante in un certo periodo della sua vita. Affascinato dal libro di Michael Ende “La storia infinita” da bambino e rapito da “Kay Scarpetta” in età adulta, riusciranno i vostri racconti a rapire la sua attenzione?

 

Simona Fioravanti di Up360
Simona Fioravanti, Visual Designer felicemente coinvolta nell’impermanenza del Lifelong Learning. Mamma di UP360.iT e di uno splendido Labrador di nome Sonny che è sempre il primo ad arrivare in studio ogni mattina! Simona ama leggere e soprattutto negli ultimi anni si è avvicinata molto alla Filosofia Buddhista. Ha volutamente dato un taglio anche etico alla sua Azienda, dedicando diverse uscite del suo Blog a guidare le Onlus ed i piccoli Professionisti alle prime armi nel farsi strada alle prese con la giungla del web. Stupirla non sarà certo semplice, ma se saprai affascinarla e coinvolgerla nel tuo racconto, non te ne pentirai!

 

Il premio!

Una borsa piena di libri, no? Che altro poteva essere il primo premio per un contest scribacchino?
Un’esclusiva borsa in tela con il logo webnauta, perfetta per portare in giro il libro che state leggendo o l’ebook reader, la penna porta fortuna e il vostro fedele taccuino, per gli appunti o per scrivere una nuova storia. Una borsa portatutto ideale per ogni occasione, realizzata in cotone naturale, lavabile in lavatrice. Il vincitore la riceverà piena di libri, esattamente come la vedete in foto.
Sappiamo che sono libri cartacei e di diverso genere, direttamente dalla nostra biblioteca di bordo perché sono libri che abbiamo amato e vogliamo condividere, ma solo il vincitore scoprirà i titoli! 😉

Primo premio del contest

 

 

Pronti? Partenza…Via!

Le regole ci sono, la rotta di gara anche, il premio è già qui che vi aspetta, io controllo la piattaforma e i motori che tutto giri a dovere, i giudici hanno fatto scorta di tè e caffè per le ore di lettura. Per ora sono preoccupatissimi di dover leggere un centinaio di racconti in soli tre giorni, se li spedite tutti il giorno di chiusura. Non fategli sto scherzo! 😉 Che poi il rischio è che il server mail s’intasi e il vostro testo non arrivi in tempo.

Questo post sarà aggiornato con i link e i testi che via via parteciperanno al contest.
All’11 dicembre prossimo pubblicheremo il post con il nome del vincitore.
E adesso… pronti con le penne? 3…2…1…Via!

 

Racconti e poesie che partecipano al contest, in ordine di arrivo:

  1. Una cheesecake da sogno di Nadia Banaudi sul suo blog svolazzi e scritture
  2. Un compleanno un contest …un premio di Gian Paolo Marcolongo dal suo newwhitebear’s Blog
  3. La donna del faro di Silvia Algerino sul suo blog Lettore Creativo
  4. Il barbone rampante o anche Una panchina per due di Sandra Faè sul suo blog I libri di Sandra
  5. L’essenza magica di Darius Tred dal suo Darius Tred Retro Blog
  6. Capo Agulhas di Paolo Forte
  7. La recita di Natale di Marina Guarnieri dal suo blog Il Taccuino dello Scrittore 

 

Racconti e poesie fuori concorso, i cui autori ringraziamo comunque:

Man mano che ci addentriamo nello studio di yWriter6, software di scrittura creativa gratuito dello sviluppatore informatico Simon Haynes, ci rendiamo conto che dietro un’interfaccia asciutta si nasconde un programma decisamente corposo, quasi troppo complesso per uno scribacchino alle prime…penne.
Per trovare lo strumento giusto per ognuno occorre guardarsi un po’ in giro cosa offre il mercato. Con mia sorpresa tempo fa in mezzo alle ricerche saltò fuori anche questo Bibisco, gratuito e completamente made in Italy!

Il suo creatore, Andrea Feccomandi, un ingegnere informatico di Bologna, ci tiene a precisare che Bibisco è “fatto con amore, per scrittori”: amiamo i libri e vogliamo aiutare gli scrittori a scrivere bellissimi romanzi. E’ già stato tradotto in 8 lingue ed ha registrato più di 15 mila downloads. E’ spesso citato come un ottimo compagno per il NaNoWriMo (e siamo proprio a Novembre! chi di voi ha accettato la sfida?). Insomma, agli scrittori questo Bibisco piace.

Devo dire che il pacchetto è rimasto in attesa un bel po’ sulla mia scrivania, perché il file da scaricare alquanto voluminoso mi ha tratto in inganno nel farmi presagire lunghe battaglie per installarlo e studiarlo.
Niente di tutto ciò. Il suo vanto è proprio la semplicità! Provare per credere!