Questo guest post nasce dalla mia recensione alla lettura di questo romanzo, che era stato inizialmente presentato come thriller esoterico. Sono un lettore onnivoro e non mi lascio spaventare dalle definizioni, ma dopo averlo letto mi sono ritrovata a chiedere all’autrice: ma sei sicura che sia la definizione giusta?
Caso voleva che in quel periodo un lettore si fosse cancellato dalla sua newsletter dopo aver scoperto con orrore che lei aveva scritto un romanzo “esoterico”, associandolo a qualche pratica occulta, satanista o comunque anti cattolica, senza averne però letto nemmeno una riga.
Dopo averlo terminato, io invece ho fatto fatica a considerarlo esoterico (nella stessa concezione di quel lettore). Mi spiego: se Come un Dio immortale è esoterico, allora anche il telefilm X-Files lo è? O forse c’è differenza tra esoterico e paranormal? Ma anche Biancaneve e i sette nani, con la strega cattiva che confeziona mele velenose magiche, è dunque esoterico? Eppure la raccontiamo a tutti i bambini!
Sul tema di questo libro nello specifico, gli incorporei, mi è poi tornato in mente un film carino, Se solo fosse vero con Reese Witherspoon e Mark Ruffalo. Come si può vedere questo film, così divertente, e poi non leggere il romanzo di Maria Teresa Steri con la stessa frivolezza? Tra l’altro nel film c’è proprio una libreria esoterica, e uno stranissimo finale.
Quella della scelta del genere letterario del resto è una difficoltà che appartiene anche ai bestseller. Ne avevo già scritto in merito all’eterna discussione se la saga Outlander di Diana Gabaldon sia un romanzo storico, romance o fantasy in questo articolo: Quando si definisce “romanzo storico”?
Questo post appartiene al bellissimo blog tour organizzato da Maria Teresa per promuovere il suo libro. Qui trovate le tappe precedenti: Come un dio immortale blog tour








