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Avevo appena terminato di leggere Come si diventa un venditore meraviglioso di Frank Bettger e all’ultima pagina, perché io arrivo proprio fino in fondo, trovo la scritta “Finito di stampare nel mese di ottobre 2007 per conto della Longanesi & C. dalla Grafica Veneta SpA di Trebaseleghe (PD)”.
Ancora loro, penso. Almeno la metà dei miei libri proviene da questa azienda e dalla mia provincia. Solo che io sono della zona a sud e non conosco l’area di Trebaseleghe. Chiedo ad amici, ma senza risultato. Eppure non deve passare inosservata con tutti i libri che sono marchiati del loro logo!

Decido di consultare Google (perché non l’ho fatto prima?!) e leggo cose strabilianti.
Se la casa editrice è dove dall’embrione dell’idea il romanzo segue un lungo percorso di gestazione, tra editor, correttori di bozze, marketing, grafici e designer, c’è un momento in cui il libro, in quanto oggetto vero e proprio, viene dato alla luce: la stampa.
Ed è proprio di questo che si occupano in Grafica Veneta, la nursery della narrativa.
Tanto per intenderci, dell’ultima cinquina del Premio Strega 2018, solo uno non è stato stampato in Grafica Veneta. Il presidente è scomparso di Bill Clinton e James Patterson, il thriller di questa estate, è stato stampato proprio qui.

Quando ho trovato la possibilità di richiedere una visita guidata all’interno dell’azienda, non ci ho pensato su e ho mandato subito la mia candidatura. I libri mi affascinano, non è un segreto, quale occasione migliore per scoprire da dove arriva la mia libreria?
Torna quindi un nuovo bollettino nautico nel nostro oceano di parole, per navigare informati nel mondo dei libri. Questa volta per raccontarvi passo passo come nascono i libri e cosa abbiamo visto io e il mio piccolo gruppo di avventurieri.
Perché un lettore informato è un lettore conquistato.

Quel che non sapevo è che questa storia ha a che fare con la magia!
Fabio Franceschi ha ereditato a soli 19 anni dal padre scomparso prematuramente la piccola azienda, sull’orlo del baratro fallimentare. Rimboccandosi le maniche e lavorando duramente sette giorni su sette, è riuscito a risollevarla e portarla in attivo. Nel 2001 Grafica Veneta aveva solo 8 dipendenti, realizzava una sessantina di titoli all’anno ma si affacciava la sfida del mercato globale.
Uno dei loro clienti più importanti era allora Salani, che acquistò i diritti di un certo maghetto inglese. Si, si, quello di Hogwarts. Era scontato che venisse stampata qui l’edizione italiana, ma non era affatto scontato ottenere la pubblicazione per tutte le edizioni europee. Il successo arrivò in punta di bacchetta, perché Grafica Veneta fu scelta in persona da J.K. Rowling proprio per gli alti profili qualitativi, in termini di velocità, segretezza e cura della stampa, nonché per l’impatto ambientale ridotto, con carta salva-foreste ed un impianto di produzione interamente carbon-free. L’ultimo capitolo della saga, l’ottavo libro, fu stampato in un padiglione esclusivo, blindato e controllato a vista da agenti di vigilanza. Il finale doveva arrivare intatto in libreria!
Vent’anni dopo, Grafica Veneta ancora ristampa e distribuisce Harry Potter in tutto il mondo e in tutte le lingue.

Ora capite la mia emozione all’ingresso in questo tempio sacro?
Non c’è solo il profumo della carta e la meraviglia di tecnologie all’avanguardia (sono pur sempre un informatico, ho le mie debolezze). Ma giurerei di aver visto volare il gufo Edvige. E forse tra le bobine di carta si aggiravano degli elfi domestici. Del resto là c’è il leone simbolo della casa Grifondoro, qui c’è il leone di San Marco. Non può essere un caso, vero mia cara Rowling?

Ma da un padiglione all’altro i dipendenti si manderanno mail… o strillettere?! 😀

Grafica Veneta - Uffici

Sia che acquistiate nella libreria sotto casa, sia che comperiate i vostri libri online, sicuramente prima dell’acquisto tutti voi cercherete dei commenti degli altri lettori per orientarvi nella scelta.
Le recensioni non sono importanti solo per quello che dicono sulla qualità del libro, ma anche perché con la loro numerosità contribuiscono alla visibilità del titolo in classifica e nelle ricerche online. Per questo negli anni si è creato un mercato di acquisto di recensioni fasulle (leggi: False recensioni su Amazon: come funzionano e quanto pagano) E non si tratta solo di recensioni positive: spesso vengono contrattate anche valutazioni negative per boicottare il prodotto della concorrenza e far guadagnare posizioni in classifica al proprio titolo.

Torniamo quindi con un nuovo bollettino nautico del mondo dei libri, per Navigare Informati nel nostro oceano di parole, per capire come noi lettori possiamo difenderci da queste parole artificiose e riconoscere quelle genuine di cui davvero fidarci.
Ne è risultato un elenco di punti da considerare per verificare la bontà delle recensioni sui libri.

Molti di questi consigli li ho sperimentati personalmente nel sito d’opinioni Ciao.it, dove ho scritto per un decennio, finché non ha chiuso definitivamente lo scorso dicembre. In quella piattaforma, le opinioni venivano pagate in base alla valutazioni che gli altri utenti davano dell’opinione stessa: più era giudicata utile e pertinente, più cresceva il suo compenso. Le opinioni erano talvolta richieste dagli stessi produttori, con un compenso supplementare, mentre le esperienze negative di alcuni consumatori hanno consentito di portare in tribunale alcuni truffatori. Nonostante fosse chiaro si trattasse di opinioni pagate, il sistema all’inizio si manteneva in un giusto equilibrio. Poi l’esplosione della rete e dei social, l’abbassamento delle tariffe e la diminuzione dei controlli da parte dei gestori, ha premiato sempre più le recensioni fasulle. Aziende e consumatori veri se non sono andati, e il sito ha dovuto chiudere.

Personalmente per i libri mi fido maggiormente delle recensioni di Amazon, dove sono in funzione controlli serrati per combattere il mercato delle recensioni false, deleterie sia per i consumatori che per il sito stesso che rischia di perdere credibilità e acquirenti.
Anche le recensioni degli altri shop online di libri contengono per la maggior parte buone recensioni, anche se lì sono esclusi i titoli in self-publishing, ovvero quelli per cui le recensioni sono lo strumento indispensabile di diffusione.

Quello che proprio non considero è Goodreads, perché soprattutto in questi anni lo trovo molto vicino agli ultimi tempi di Ciao.it, quando regnava il caos, le recensioni veritiere venivano affossate da account non verificati e i toni erano degenerati in volgarità. Sto notando lo stesso comportamento su Goodreads: le recensioni dei lettori forti sono affossate dalle battaglie tra clan dei diversi scrittori esordienti, a suon di recensioni negative. Tutto questo a discapito del lettore vero.
Ci sarebbe anche aNobii, ma in seguito a problemi strutturali del sito, molti utenti l’hanno abbandonato.

Cerchiamo dunque di capire come difenderci da tutto questo e acquistare in serenità il libro che fa davvero per noi.
E se vi siete persi le precedenti puntate del bollettino, potete trovarle tutte qui: Navigare informati – rubrica per lettori
E se non volete perdere i prossimi appuntamenti, iscrivetevi alla newsletter.
Perché un lettore informato è un lettore conquistato.

Continuiamo a Navigare Informati nel nostro oceano di parole, con il nostro bollettino nautico del mondo dei libri, una rubrica dedicata esclusivamente ai lettori, digitali e non. Perché un lettore informato è un lettore conquistato.
Per gli amanti del cartaceo, abbiamo visto nei precedenti bollettini Come leggere libri gratis (o quasi), come andare A caccia di libri con il Bookcrossing e come acquistare online sul mercatino ComproVendoLibri: risparmia con i libri usati 

Ma se riusciamo a risparmiare sul prezzo di copertina di un libro grazie alla rete, resta il problema del costo di spedizione: una raccomandata in media a 6 euro o un pacco celere a quasi 10 euro rischiano di vanificare ogni economia.
Ecco perché è importante informare i lettori dell’esistenza di una tariffa di Poste Italiane studiata appositamente per l’invio di libri nel territorio nazionale al solo costo di un caffè: il Piego di libri.

Intanto, si dice Piego di libri o Pieghi di libri? Beh, non lo sa nemmeno Poste Italiane, che chiama la pagina web del prodotto “piego-di-libri.html”, ma poi nomina la tariffa “Pieghi di libri” all’interno della medesima pagina! La stessa scritta da apporre alla singola busta d’invio è “Pieghi di libri”, al plurale. Eppure sul vocabolario il “piego” è proprio un plico di documenti piegati e chiusi insieme in una busta, prima che un vero e proprio libro rilegato.
Penso comunque di attenermi al buonsenso dei naviganti, che su Google ricercano quattro volte di più la parola “Piego di libri”, al singolare dunque.

A Poste Italiane del resto questa tariffa sta decisamente indigesta, perché le è stata imposta dal Ministero delle Comunicazioni, con decreto legge, ancora nel lontano 1996, per agevolare la diffusione di libri, giornali quotidiani e riviste periodiche. E per anni si è voluto far credere che fossero tariffe ad esclusivo utilizzo delle case editrici. Non è così.

Non ho tempo per leggere. E per alcuni di noi questo è vero, soprattutto perché si associa la lettura ad un’attività di relax, da fare seduti in poltrona o sdraiati a letto, coccolati dalle parole che scorrono nella nostra mente. Mentre i ritmi odierni sono una corsa ad ostacoli che persino la giungla del leone e della gazzella sembra un parco divertimenti.
Eppure molti di quelli che vedete in metropolitana con il cellulare e gli auricolari, ad occhi semichiusi e assorti nell’ascolto, stanno leggendo. Con gli Audiolibri!

Ecco che ritorna il bollettino nautico del mondo dei libri, per navigare informati nel nostro oceano di parole, una rubrica dedicata solo ai lettori, per vedere insieme dove trovare gli audiolibri, gratuiti o a pagamento, e come ascoltarli. Il mercato sta prendendo piede anche in Italia finalmente, complice l’arrivo di Amazon con il suo Audible e gli investimenti fatti nel settore, conviene dunque approfittare anche di questa nuova tecnologia. Perché un lettore informato è un lettore conquistato. Anche con le cuffiette!

Se non vi piace proprio l’idea di “ascoltare” un libro, ma volete comunque approfittare di ogni momento libero per leggere quando siete fuori casa? Non lasciatevi scappare l’articolo precedente del Navigare informati: Leggere ebook dal cellulare
Se poi volete leggere spendendo poco o niente, vi ricordo anche questo post: Come leggere libri gratis (o quasi)

Mi sono sempre chiesta, tutte le volte che entravo in libreria, attorniata da scaffali e pile di testi di ogni sorta, quali fossero i libri più letti in assoluto al mondo, quelli che sono riusciti ad abbattere le barriere linguistiche, culturali e geografiche, unendo persone di tutto il globo, così diverse e lontane, in un’unica, semplice, universale attività: la lettura.
E poi ho trovato questo interessante articolo di James V. Chapman, scrittore ed editore americano: 10 Most Read Books In The World ovvero i 10 libri più letti al mondo (sebbene risalga al marzo 2015, non mi risulta ci sia stata una scalata di nuovi titoli alla classifica).
Torniamo quindi con un nuovo bollettino nautico del mondo dei libri, per navigare informati nel nostro oceano di parole, e guardare più da vicino quali sono i libri che i lettori di tutto il mondo hanno premiato passando le nottate tra le loro pagine.
Perché un lettore informato è un lettore conquistato. Magari scoprirete nuovi titoli, o forse scoprirete di averli già letti tutti. (però non vale eh, ce ne sono tanti altri da leggere e mandare in cima alla classifica nei prossimi decenni!)
Se poi volete leggerli spendendo poco o niente, vi ricordo un altro post del Navigare informati: Come leggere libri gratis (o quasi) Potete leggere questi titoli anche dal vostro smartphone, con le app consigliate in quest’altro bollettino: Leggere ebook dal cellulare
Se sono stati acquistati e consumati da così tante persone, questi libri devono contenere un segreto, no?

In occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore (conosciuta in Catalogna anche come Giornata del libro e delle rose, per cui lì i librai regalano una rosa per ogni testo venduto) torna un nuovo bollettino nautico del mondo dei libri, anche digitali, per navigare informati nel nostro oceano di parole.
Sappiamo che la scusa più utilizzata dai lettori è di non avere sufficiente tempo per leggere, ma quante volte ci troviamo in attesa (aspettando la metro o l’autobus, in coda all’ufficio postale, in sala d’aspetto dal medico o dal dentista) e ci mettiamo a consultare i nostri social, girando tra un Like e un video spiritoso, scorrendo metri e metri di bacheca? Secondo una stima dell’agenzia We Are Social noi utenti passiamo sui social media 2 ore e 19 minuti al giorno.
Potremmo utilizzare quel tempo per leggere, però diventa scomodo portare sempre appresso un libro ingombrante, soprattutto se non avevamo preventivato quella sosta nell’arco della giornata.
Ecco perché ci torna utile il nostro smartphone, un oggetto che siamo oramai abituati ad utilizzare comunque: possiamo leggere libri direttamente dal cellulare, in formato ebook ovviamente, e trasportare con noi una libreria intera chiusa all’interno della schedina di memoria aggiuntiva. Per leggere un libro digitale infatti non è necessario avere un computer, un tablet o un ereader: è sufficiente il nostro telefonino e l’app giusta per i libri che ci interessano.
Se poi vogliamo leggere spendendo poco o niente, vi ricordo l’articolo precedente del Navigare informati: Come leggere libri gratis (o quasi) 
Perché un lettore informato, che legge anche dal cellulare tutte le volte che può, è un lettore conquistato!

Non so voi, ma io sento aria di primavera! Le temperature si stanno mediamente alzando e ogni tanto spunta una giornata di sole, una di quelle giornate che fanno venire voglia di stare all’aria aperta, di passeggiare lungo mare (chi ce l’ha lì vicino), di issare le vele e prendere il largo, lasciando dietro di sé una scia spumeggiante d’acqua.
Ecco perché ritorna il bollettino nautico del mondo dei libri, per navigare informati nel nostro oceano di parole, una rubrica dedicata solo ai lettori, sia quelli già incatenati da infinite storie sia quelli che lettori non si sentono, che non hanno molta confidenza con i libri, spaventati da titoli altisonanti e fascette bugiardine.
Niente paura. Il bollettino è proprio per voi, perché un lettore informato è un lettore conquistato. E un lettore sicuro delle sue scelte.

Stavolta poi parliamo di un argomento che sicuramente vi interesserà: leggere gratis (o quasi).
Quando chiedo a qualcuno come mai non legge libri o ne legge appena uno all’anno, le risposte si concentrano sulla mancanza di tempo (in realtà sono convinta non abbia trovato il libro giusto, quello che l’ha staccato dalla televisione per sapere assolutamente chi è l’assassino) e sulla mancanza di denaro, perché i libri costano troppo.

Premessa: eccetto le primissime nuove uscite in libreria, i libri non costano troppo, costano il giusto.
Potremmo disquisire infinitamente su alcune politiche editoriali per cui alcuni ebook (che sono solo un file, non rivendibile nel mercato dell’usato) hanno un prezzo di poco inferiore al cartaceo (che ha richiesto stampa e distribuzione fisica), nonché sulla mancata standardizzazione di alcuni formati ebook per cui devi scegliere una piattaforma d’acquisto in base all’ereader che ti hanno regalato, pena diventare un hacker delle conversioni digitali. Ma non è questo il punto. Dietro ad un libro c’è soprattutto uno scrittore che ha penato mesi, se non anni, per scriverlo.
Nemmeno voi lavorate gratis (per lo meno lo spero), perché lo dovrebbe fare uno scrittore?

Però mi metto anche dalla parte di chi effettivamente ha difficoltà a far quadrare i conti e per questo ho cercato un po’ di risorse che gli possano tornare utili, rispettando completamente i diritti dell’autore.
Alcuni libri si possono davvero leggere gratis, altri invece si pagano ma sfruttando qualche canale possiamo abbattere i costi di parecchio.
Se un lettore potrà leggere molto di più senza la preoccupazione economica, mi auguro possa riconoscere alla fine il valore della lettura come un investimento personale.

Pensavate che questa rubrica fosse sospesa per intemperie? Assolutamente no! Anche se l’inverno bussa alla finestra, noi continuiamo a navigare informati nel nostro oceano di parole, seguendo i consigli del bollettino nautico nel mondo dei libri. Soprattutto ora che è in arrivo il Natale e magari sotto l’albero qualcuno vuole trovarci un buon romanzo. (A proposito: ricordatevi i 10 consigli per regalare un libro, che quelli non scadono mai!)

Di cosa ci occupiamo stavolta? Beh, questo è un articolo su commissione. Dopo aver scritto Quant’è difficile pubblicare un libro per la stessa rubrica, un’amica scribacchina mi ha chiesto: “Editor, impaginatore, grafico, editore, ghostwriter, correttore di bozze…ma quanti sono i personaggi che seguono la scrittura di un libro?”
Nel frattempo anche una lettrice si è fatta avanti e mi ha domandato: “Ma davvero c’è bisogno di tutta quella gente per la pubblicazione? E i self publisher che fanno tutto lo stesso da soli?”

La questione è ardua e complessa, tanto che ho aspettato parecchio prima di scriverci su, consultando anche scrittori pubblicati e raccogliendo i loro sfoghi personali per qualche incidente di percorso lungo il tragitto, che li ha lasciati amareggiati. Come sempre, dove ci sono sogni ci sono truffe. E’ fin troppo facile lucrare sulle speranze delle persone. E occorrono delle serie valutazioni fatte a sangue molto freddo.

Questa però è sempre una rubrica per lettori, perché a loro dovrebbe interessare come funziona la filiera di produzione di un romanzo? Perché un lettore informato è un lettore conquistato ed è proprio il lettore che può fare la differenza in libreria, prima di andare alla cassa a pagare, anche negli shop online. E deve sapere cosa c’è dietro al prezzo di copertina.

Anche se l’estate è ufficialmente terminata, il tempo ci regala ancora giornate meravigliose e noi continuiamo a navigare informati nel nostro oceano di parole, seguendo i consigli del bollettino nautico nel mondo dei libri. Dopo esserci occupati del mercatino dell’usato di ComproVendoLibri, questa stavolta rivolgiamo la nostra attenzione ai libri che GRATUITAMENTE circolano liberi per il mondo, viaggiano di lettore in lettore, senza richiedere alcuna spesa (tempi duri per la scusa del “non leggo libri perchè costano troppo”!)
Si chiama BookCrossing (letteralmente “incrociare un libro”) ed è diventato talmente importante da meritare una voce nel dizionario Concise Oxford English:

bookcrossing: n., the practice of leaving a book in a public place to be picked up and read by others, who then do likewise.
(la pratica di lasciare un libro in un luogo pubblico per essere raccolto e letto da altri, che poi fanno allo stesso modo)

La filosofia che sta alla base del BookCrossing è che se ami un libro, lo vuoi condividere con altri. Non c’è niente che lega di più le persone che partecipare alle stesse passioni, provare le stesse emozioni. Così il BookCrossing riesce a connettere i lettori con le stesse parole dei loro romanzi preferiti.
Ci sono molte iniziative locali in ogni paese per il libero scambio di libri, ma quando si parla di BookCrossing il riferimento è al sito web ufficiale, nato nel 2001 in America, BookCrossing.com
Attualmente risultano registrati 1.653.701 BookCrosser e 11.656.278 libri che viaggiano in ben 132 paesi.
Come andare a caccia di tutti questi libri?

 

BookCrossing read and release

Eccomi con un nuovo bollettino nautico nel nostro oceano di parole, questa volta per Navigare Informati nel mercatino dei libri usati. Capita spesso infatti che i non-lettori utilizzino come seconda scusa l’obiezione “i libri costano troppo” (la prima è “non ho tempo per leggere”). In effetti, andando a vedere le nuove uscite non gli si può nemmeno dare proprio torto: Harry Potter e la maledizione dell’erede di J.K. Rowling, il nuovo capitolo della saga uscito da una pièce teatrale, è in prevendita a 19,80 euro il cartaceo e 14,99 euro l’ebook (dando tra l’altro l’idea che stampa e diffusione del cartaceo costino solo 4,81 euro…l’ebook è un file, perdinci!).

Se c’è quindi la possibilità di risparmiare qualche soldino e guadagnare qualche nuovo lettore, ben venga! Anche noi lettori incalliti di certo non ci tiriamo indietro davanti a un 3×2, no? Meglio ancora se abbiamo la possibilità di scambiare i libri letti con nuove avventure. E questo è esattamente lo scopo di ComproVendoLibri: questo mercatino dell’usato virtuale, nato nel lontano settembre del 2000 per i testi scolastici e in seguito esteso a tutti i libri, di qualsiasi razza o specie, ha come unico obiettivo di far incontrare acquirenti e venditori, occasionali o professionisti (ci sono anche librerie che si pubblicizzano), GRATUITAMENTE. Avete letto giusto: non c’è nessun costo d’intermediazione.