Tag

libri

Browsing

Conversazioni al primo caffè della mattina, con amici al bar all’angolo, prima di puntare ognuno verso il proprio ufficio.
Mister E. “Stavo leggendo il tuo nuovo post…”
Io “…e?”
Mister E. “Leggere 200 libri in un anno…potrebbe essere possibile se fossero tutti bignami. Anzi no. Come si chiamavano quei libri…i ristretti?”
Io “No, i Distillati.”
Barista “…vuoi il caffè corretto stamattina?!”
Io “No, i libri Distillati.”
Mister E. “Dicevo: magari 200 libri distillati in un anno si leggono senza problemi, anche leggendo pianissimo.”
Io “Eh, a trovarli! Non ti sei chiesto che fine hanno fatto i Distillati? Li hai più visti in edicola?”

E voi cari lettori, ne avete più saputo niente?

Non ho tempo per leggere. A volte capita anche a me di dirla questa frase, non come scusa di fronte all’insistente aspirante scrittore che vuole vendermi il suo esordio (..!), ma piuttosto con triste rammarico per non riuscire a scalare l’enorme lista di titoli in attesa, sparsi per tutta casa. E quelli che ancora mi aspettano in libreria, reale e virtuale.
Finché non mi è capitato nello schermo questo articolo del blogger Charles Chu: In the time you spend on social media each year, you could read 200 books
Ovvero nello stesso tempo che passate sui social ogni anno, voi potreste invece leggere 200 libri.
Impossibile? Ammetto di averlo pensato anch’io quando ho letto il titolo del post.
Praticamente potrei finire tutta la mia coda di romanzi giacenti in un solo anno? Ma figuriamoci!
Poi però il tarlo ha iniziato a scavare: e se fosse vero? Se non fosse il solito articolo acchiappa-visite ma avesse ragione?
Così ho deciso di verificare quello che afferma l’autore, con un po’ di matematica e qualche statistica di casa nostra.
E vi tocca leggere per sapere cos’ho scoperto…

Dice Mosè (il gatto, non il predicatore):
Il cane è il migliore amico dell’uomo.
Il gatto è il suo migliore padrone.

Scusa Mosè, intendi dire che il gatto è il padrone dell’uomo …o del cane?
Mi rivolge uno sguardo arrabbiato e seccato, come se avessi formulato una domanda sciocca e inutile, ma è il suo atteggiamento di sempre (anche quando è strafelice di fronte a una scatoletta al salmone). Poi mi volta le spalle, o dovrei dire il sedere, e se ne va per la sua strada ancheggiando stancamente. Temo che la risposta dovrò trovarmela da sola.

Mosè però non ha tutti i torti. Cani e gatti difficilmente vanno d’accordo, ma questa è una delle rarissime eccezioni in cui hanno lavorato insieme per uno scopo comune: aiutare chi ha bisogno, soprattutto nel momento in cui si spengono i riflettori dei media.
Quasi un anno fa – è già passato un anno, si! – la terra ha tremato, più e più volte, nel centro Italia, portandosi via case, borghi, interi paesi, strade, e famiglie. Il terremoto ha scosso tutto e tutti, nel bel mezzo delle loro vacanze.
Impossibile rimanere indifferenti a quella tragedia, così un gruppo di amici, capitanati da Serena Bianca De Matteis, già autrice del libro “Buck“, hanno donato ognuno un racconto e preparato un’antologia in vendita su Amazon, sia in ebook che in cartaceo, il cui ricavato viene donato ogni mese alla Croce Rossa Italiana per gli aiuti alle popolazioni colpite: nasce così “Buck e il terremoto”, racconti a quattro zampe, per lo più cani e lupi.
Ne avevo già scritto qui in occasione delle feste natalizie: “Buck e il Terremoto” sotto l’albero

Ad oggi sono stati raccolti e devoluti la bellezza di 1.562 euro, quasi 500 cartacei e 80 ebook, il che è un bel successo per un libro in self-publishing senza le risorse delle grandi case editrici. Ci sono state presentazioni e convegni a Milano, una collaborazione con l’azienda Melinda che ha inserito una copia di Buck nelle ceste natalizie, un evento Rock-Burger con panino + libro, qualche intervista radio online, il patrocinio dei Comuni di Amatrice e Accumoli, maggiormente colpiti dal sisma.
La forza del branco ha dato il meglio di sé.
E i gatti non c’hanno visto più… Che è sta storia che i cani si e noi no?!

In occasione della Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d’Autore (conosciuta in Catalogna anche come Giornata del libro e delle rose, per cui lì i librai regalano una rosa per ogni testo venduto) torna un nuovo bollettino nautico del mondo dei libri, anche digitali, per navigare informati nel nostro oceano di parole.
Sappiamo che la scusa più utilizzata dai lettori è di non avere sufficiente tempo per leggere, ma quante volte ci troviamo in attesa (aspettando la metro o l’autobus, in coda all’ufficio postale, in sala d’aspetto dal medico o dal dentista) e ci mettiamo a consultare i nostri social, girando tra un Like e un video spiritoso, scorrendo metri e metri di bacheca? Secondo una stima dell’agenzia We Are Social noi utenti passiamo sui social media 2 ore e 19 minuti al giorno.
Potremmo utilizzare quel tempo per leggere, però diventa scomodo portare sempre appresso un libro ingombrante, soprattutto se non avevamo preventivato quella sosta nell’arco della giornata.
Ecco perché ci torna utile il nostro smartphone, un oggetto che siamo oramai abituati ad utilizzare comunque: possiamo leggere libri direttamente dal cellulare, in formato ebook ovviamente, e trasportare con noi una libreria intera chiusa all’interno della schedina di memoria aggiuntiva. Per leggere un libro digitale infatti non è necessario avere un computer, un tablet o un ereader: è sufficiente il nostro telefonino e l’app giusta per i libri che ci interessano.
Se poi vogliamo leggere spendendo poco o niente, vi ricordo l’articolo precedente del Navigare informati: Come leggere libri gratis (o quasi) 
Perché un lettore informato, che legge anche dal cellulare tutte le volte che può, è un lettore conquistato!

“È veramente molto tardi”, dissi, alzandomi a mia volta. “Forse dovremmo andare a letto.”
“D’accordo”, fece lui, strofinandosi la nuca. “A letto? O a dormire?” Alzò un sopracciglio interrogativo, con aria malandrina.
La straniera, Diana Gabaldon

I lettori che mi seguono da un po’ sanno che tra le mie letture preferite in corso c’è la saga di Outlander, in contemporanea con la serie tv della Starz americana giunta alla sua terza stagione (stanno filmando in questo momento in Sud Africa).
Per quelli che giungono ora in queste pagine, dirò che Outlander è una serie di 8 romanzi nell’edizione americana (15 nella traduzione italiana, perché i libri successivi al primo sono stati suddivisi in due pubblicazioni), è stata pubblicata in 26 paesi e tradotta in 23 lingue, per un totale di 25 milioni di copie vendute. Ai romanzi principali si aggiungono tre racconti brevi (in Italia solo la novella Virgins è stata pubblicata come Il mio nome è Jamie), la graphic novel The Exile (il fumetto con il punto di vista di Jamie) e due compendi ufficiali, The Outlandish Companion vol. I e vol. II, con tutte le note di scrittura dell’autrice, impostazioni, scenari, ambientazioni, ricerche storiche, schede dei personaggi e tutto il materiale raccolto (purtroppo, e con immenso dolore mio, solo in inglese…!!)
Dalla saga di Outlander è anche stata tratta una serie spin-off su un personaggio secondario, Lord John Grey, un giovane soldato inglese salvato da Jamie Fraser poco prima della battaglia di Prestopans, e poi governatore della prigione di Ardsmuir dove Fraser verrà rinchiuso. I libri si riferiscono a quest’ultimo periodo, narrativamente trascurati nella serie originale per la mancanza della protagonista Claire.

Insomma, Diana Gabaldon è un’autrice di tutto rispetto, soprattutto perché i suoi libri sono difficili da inquadrare strettamente in un’unica categoria, spaziando dal romance, allo storico e al fantasy. Eppure Diana è una scrittrice “per caso”: laureata in zoologia, master in biologia marina e un PhD in ecologia, insegnava all’Arizona State University quando nel 1988 ha iniziato a scrivere un romanzo semplicemente “per imparare come si fa”, colpita da un episodio della serie Doctor Who dove comparve dal passato uno scozzese diciassettenne del 1745 di nome Jamie MacCrimmon, che le ispirò il suo personaggio di Jamie Fraser. Si chiese poi come una donna dei nostri tempi avrebbe reagito a tutti quei kilt scozzesi e così entrò in scena Claire, che racconta in prima persona il suo viaggio, questa volta indietro proprio nel 1745. (ndr: provate ancora a dire che le serie tv sono un’inutile perdita di tempo!)

A Diana è soprattutto riconosciuta la capacità di scrivere scene di sesso memorabili, senza essere morbosamente sessuale o pornografica in ogni dettaglio. E sebbene al lettore sia ben reso cosa stanno facendo e come lo stanno facendo i protagonisti, lasciando poco all’immaginazione, le sue pagine diventano poesia erotica, mai banale, mai scontata.
Così quand’è uscito il manuale E adesso prendimi: Come scrivo le scene di sesso di Outlander non c’ho pensato due minuti ad acquistarlo! E ho fatto un affare!

Non so voi, ma io sento aria di primavera! Le temperature si stanno mediamente alzando e ogni tanto spunta una giornata di sole, una di quelle giornate che fanno venire voglia di stare all’aria aperta, di passeggiare lungo mare (chi ce l’ha lì vicino), di issare le vele e prendere il largo, lasciando dietro di sé una scia spumeggiante d’acqua.
Ecco perché ritorna il bollettino nautico del mondo dei libri, per navigare informati nel nostro oceano di parole, una rubrica dedicata solo ai lettori, sia quelli già incatenati da infinite storie sia quelli che lettori non si sentono, che non hanno molta confidenza con i libri, spaventati da titoli altisonanti e fascette bugiardine.
Niente paura. Il bollettino è proprio per voi, perché un lettore informato è un lettore conquistato. E un lettore sicuro delle sue scelte.

Stavolta poi parliamo di un argomento che sicuramente vi interesserà: leggere gratis (o quasi).
Quando chiedo a qualcuno come mai non legge libri o ne legge appena uno all’anno, le risposte si concentrano sulla mancanza di tempo (in realtà sono convinta non abbia trovato il libro giusto, quello che l’ha staccato dalla televisione per sapere assolutamente chi è l’assassino) e sulla mancanza di denaro, perché i libri costano troppo.

Premessa: eccetto le primissime nuove uscite in libreria, i libri non costano troppo, costano il giusto.
Potremmo disquisire infinitamente su alcune politiche editoriali per cui alcuni ebook (che sono solo un file, non rivendibile nel mercato dell’usato) hanno un prezzo di poco inferiore al cartaceo (che ha richiesto stampa e distribuzione fisica), nonché sulla mancata standardizzazione di alcuni formati ebook per cui devi scegliere una piattaforma d’acquisto in base all’ereader che ti hanno regalato, pena diventare un hacker delle conversioni digitali. Ma non è questo il punto. Dietro ad un libro c’è soprattutto uno scrittore che ha penato mesi, se non anni, per scriverlo.
Nemmeno voi lavorate gratis (per lo meno lo spero), perché lo dovrebbe fare uno scrittore?

Però mi metto anche dalla parte di chi effettivamente ha difficoltà a far quadrare i conti e per questo ho cercato un po’ di risorse che gli possano tornare utili, rispettando completamente i diritti dell’autore.
Alcuni libri si possono davvero leggere gratis, altri invece si pagano ma sfruttando qualche canale possiamo abbattere i costi di parecchio.
Se un lettore potrà leggere molto di più senza la preoccupazione economica, mi auguro possa riconoscere alla fine il valore della lettura come un investimento personale.

Ho sentito l’odore che conosco bene: quello del terrore. Ho sentito di nuovo la voce di nonna che quella volta mi prese in braccio e mi portò fuori di casa di corsa, senza giacca, nel freddo della sera. Non è niente, non è niente, diceva. Ma perché trema tutto? La terra ha mal di pancia, Franceschino, bisogna portare pazienza. Nonna non c’è più, ma le sue parole le sento ogni volta che il terrore torna a devastare le vite umane. Anche stavolta. Svegliato nella notte dallo stridere incontrollato del vetro delle finestre, in tempo per correre fuori al buio prima dell’ondata di polvere e gas, del rumore della pietra impotente che sgretola in farina. Poi resta solo l’odore della morte, di chi non ce l’ha fatta. E diventa difficile bere un caffè sotto la tenda insieme agli altri superstiti mentre i volontari continuano ad estrarre corpi. Ci sono domande a cui non si riesce a rispondere. Perché lei si e io no? Quanti ne sono rimasti a te? Con chi ce la prendiamo stavolta? La terra ha mal di pancia, Franceschino, bisogna portare pazienza.

 

Il 24 agosto la terra ha tremato. Alle 3.36 la quiete notturna è stata improvvisamente squarciata da una violenta scossa che si è propagata al suolo per 142 secondi. Interminabili.
Gli effetti voi li avete visti la mattina dopo, all’ora di colazione, di fronte al primo notiziario della giornata.
Io invece quel terremoto l’ho vissuto da vicino, da Monterubbiano, circa 70 km in linea d’aria dal centro del sisma, in una casa in affitto per le vacanze estive. Svegliati dai vetri delle finestre impazziti e dal letto che correva per la stanza.
Scappati fuori in maglietta e short nel freddo pungente lasciato da un temporale estivo la sera prima, a guardarsi stupiti con gli altri abitanti del quartiere, attoniti più di noi.
Le nostre ferie sono finite lì e siamo rientrati, perché non ci si può rilassare aspettando di sentire di nuovo la terra muoversi sotto i piedi e nemmeno sapendo che a pochi chilometri da te c’è chi ha perso tutto, casa e famiglia, la vita.
Perciò capirete che a questo progetto, di solidarietà per le zone colpite, ci tengo particolarmente.
Venti autori che hanno dato il proprio contributo, chi un racconto, chi il proprio tempo, per questa fantastica antologia, Buck e il Terremoto.

Il Manuale di scrittura creativa di Roberto Cotroneo, Castelvecchi Editore, è stato il mio primo manuale di scrittura in assoluto, acquistato nel 2012. La prova tangibile, a me stessa più che agli altri, che avevo deciso di “fare sul serio”.

Avevo una storia tra le mani, ma non sapevo come svilupparla, quale forma farle prendere, se stavo imboccando la direzione giusta. E quando non sai, che cosa fai? Apri un libro e studi, come t’insegnano a scuola. Il problema in questo caso è trovare il libro giusto. All’epoca girovagai tra le librerie online e le varie recensioni degli altri lettori e questo era dato come un ottimo manuale per un primo approccio alla scrittura creativa.

La prima parte di questo testo era distribuito dall’autore stesso in formato pdf gratuito, con il titolo Manuale di scrittura creativa per principianti ed utilizzato durante i suoi corsi di scrittura in classe. Ogni singola lezione chiude con un esercizio specifico, ma non è ovviamente prevista alcuna correzione.
A questa prima versione, con la pubblicazione è stato aggiunta una seconda parte con alcune interviste di figure professionale del mondo editoriale e qualche altra indicazione utile.

Me lo sono riletto di volata questa settimana, non soffermandomi su ogni singola frase quasi fosse oro colato come nella prima lettura, ma valutando i concetti a distanza e per molti di questi non sono più d’accordo con l’autore. Non so dire però se questo sia segnale che in questi anni ho imparato qualcosa in più …o non ho imparato affatto!
Condivido quindi con voi i miei appunti e vediamo cosa ne pensate.

Pensavate che questa rubrica fosse sospesa per intemperie? Assolutamente no! Anche se l’inverno bussa alla finestra, noi continuiamo a navigare informati nel nostro oceano di parole, seguendo i consigli del bollettino nautico nel mondo dei libri. Soprattutto ora che è in arrivo il Natale e magari sotto l’albero qualcuno vuole trovarci un buon romanzo. (A proposito: ricordatevi i 10 consigli per regalare un libro, che quelli non scadono mai!)

Di cosa ci occupiamo stavolta? Beh, questo è un articolo su commissione. Dopo aver scritto Quant’è difficile pubblicare un libro per la stessa rubrica, un’amica scribacchina mi ha chiesto: “Editor, impaginatore, grafico, editore, ghostwriter, correttore di bozze…ma quanti sono i personaggi che seguono la scrittura di un libro?”
Nel frattempo anche una lettrice si è fatta avanti e mi ha domandato: “Ma davvero c’è bisogno di tutta quella gente per la pubblicazione? E i self publisher che fanno tutto lo stesso da soli?”

La questione è ardua e complessa, tanto che ho aspettato parecchio prima di scriverci su, consultando anche scrittori pubblicati e raccogliendo i loro sfoghi personali per qualche incidente di percorso lungo il tragitto, che li ha lasciati amareggiati. Come sempre, dove ci sono sogni ci sono truffe. E’ fin troppo facile lucrare sulle speranze delle persone. E occorrono delle serie valutazioni fatte a sangue molto freddo.

Questa però è sempre una rubrica per lettori, perché a loro dovrebbe interessare come funziona la filiera di produzione di un romanzo? Perché un lettore informato è un lettore conquistato ed è proprio il lettore che può fare la differenza in libreria, prima di andare alla cassa a pagare, anche negli shop online. E deve sapere cosa c’è dietro al prezzo di copertina.

Anche se l’estate è ufficialmente terminata, il tempo ci regala ancora giornate meravigliose e noi continuiamo a navigare informati nel nostro oceano di parole, seguendo i consigli del bollettino nautico nel mondo dei libri. Dopo esserci occupati del mercatino dell’usato di ComproVendoLibri, questa stavolta rivolgiamo la nostra attenzione ai libri che GRATUITAMENTE circolano liberi per il mondo, viaggiano di lettore in lettore, senza richiedere alcuna spesa (tempi duri per la scusa del “non leggo libri perchè costano troppo”!)
Si chiama BookCrossing (letteralmente “incrociare un libro”) ed è diventato talmente importante da meritare una voce nel dizionario Concise Oxford English:

bookcrossing: n., the practice of leaving a book in a public place to be picked up and read by others, who then do likewise.
(la pratica di lasciare un libro in un luogo pubblico per essere raccolto e letto da altri, che poi fanno allo stesso modo)

La filosofia che sta alla base del BookCrossing è che se ami un libro, lo vuoi condividere con altri. Non c’è niente che lega di più le persone che partecipare alle stesse passioni, provare le stesse emozioni. Così il BookCrossing riesce a connettere i lettori con le stesse parole dei loro romanzi preferiti.
Ci sono molte iniziative locali in ogni paese per il libero scambio di libri, ma quando si parla di BookCrossing il riferimento è al sito web ufficiale, nato nel 2001 in America, BookCrossing.com
Attualmente risultano registrati 1.653.701 BookCrosser e 11.656.278 libri che viaggiano in ben 132 paesi.
Come andare a caccia di tutti questi libri?

 

BookCrossing read and release