“Ma di cosa parla poi?”
“Due che si incontrano, si amano, poi litigano, poi fanno pace, poi incontrano un altro, si lasciano.”
“Come finisce?”
“E’ una cagata, finisce bene.”
“Sarà anche una cagata, però per esempio a me le prime pagine mi han preso… cioè ti tira dentro sto libro!”
Dal film Il giorno in più (2011)
Devo sempre vedere un film due volte per iniziare ad apprezzarlo in pieno. La prima volta c’è la storia e l’emozione, la seconda volta ci sono i dettagli e i particolari, le finezze, visto che la trama già la conosco. Le emozioni però, quelle restano uguali. C’è posta per te, Meg Ryan e Tom Hanks, l’avrò riguardato almeno quindici volte e la scena finale è sempre da groppo in gola, non c’è verso che io la veda senza fazzoletti a portata, meglio direttamente un lenzuolo và. Ok, probabilmente è un fattore personale, dato che sono stata anch’io una commessa in chat. 😉
Tempo fa ho rivisto Il giorno in più, dall’inizio alla fine, senza interruzioni domestiche. Anzi, pure i presenti maschili erano coinvolti da quello strano tipo di Giacomo, abbordato dalla bella ragazza del tram che lui occhieggiava intimidito da almeno un mese (e in sottofondo senti uno sbuffo e un “Mai che capiti a me!”).
Per chi non lo sapesse questo film, diretto da Massimo Venier con Fabio Volo e Isabella Ragonese, è tratto proprio dall’omonimo libro di Fabio Volo. Che sta(va) lì nella mia libreria da qualche tempo, da quando avevo deciso di studiare il suo fenomeno editoriale, avevo comperato tutti i suoi libri in un colpo, ma mi ero poi incastrata nella lettura di E’ una vita che ti aspetto, chiedendomi come mai sulla carta non mi è simpatico come in radio (io che sono un [Radionauta], prima che un webnauta!)
Perché il film Il giorno in più è spassoso: c’è ironia, comicità, piccoli drammi, momenti di suspense, batticuori, palpitazioni, un po’ di sesso e il gran finale di lui e lei che si corrono reciprocamente incontro (tra l’altro, non ne sono sicura, ma sembra pure lo stesso parco dell’ultima scena di C’è posta per te!).
Ma se sullo schermo mi piace, non può essere che il romanzo non sia altrettanto all’altezza! Non riesci a tirarci fuori un buon film se la storia non è scritta bene fin dall’inizio sulla pagina!
Così mi sono decisa: l’ho ripreso dallo scaffale ed ho iniziato a leggere, senza lasciarmi guidare dai pregiudizi…








