Non so voi, però a me l’aria di rientro a scuola di settembre manca un po’. Quando si passava in cartoleria e si valutavano i diari scolastici appena arrivati, gli astucci di ogni forgia e colore, i quaderni intonsi in pile ordinate, gli zaini sgargianti nello scaffale più alto, pastelli e pennarelli per tutto l’arcobaleno. Non che ogni anno si potesse rinnovare tutto il guardaroba, ma qualcosa di nuovo si spuntava sempre. Il diario di sicuro. Ai miei tempi il must era quello di Naj-Oleari, un sacco di pagine in più da dipingere a perdifiato.
Ho sempre pensato che da grande avrei aperto una cartoleria o una libreria. Non c’ho azzeccato proprio!
Invece per noi adulti settembre è rientrare al lavoro e al solito via vai, tale e quale a come l’abbiamo lasciato un paio di settimane prima. Forse un po’ riposati (seppure qualche mamma svela di attendere la scuola dei propri figli per respirare), ma manca quel carico di attesa e di aspettative del nuovo anno scolastico. I compiti e le interrogazioni tanto non finiscono mai.
Siamo dunque pronti al rientro? Ci aggiungiamo un po’ di colore?






