Il marito entrò in cucina con lo sguardo ancora concentrato sullo schermo del telefonino. “Tesoro, mi è appena arrivato un messaggio da Luca.” Intenta a preparare uno dei suoi celeberrimi stufati, la moglie sollevò appena un sopracciglio. “E che dice?”
“E’ per una cena sabato prossimo” rispose lui, “festeggia il suo compleanno. Ci saranno i soliti, qualche suo collega. Forse anche il fratello e la fidanzata. Che facciamo, accettiamo?”
Uhm, una cena dai Brichetti, pensò la moglie. Ci sarà da lavorare. Mi telefonerà Vanessa per un consiglio su che pietanze servire, e alla fine mi troverò a cucinare tutto io, che lei è brava solo ad aprire scatolette e ordinare piatti pronti in rosticceria. E poi mi ringrazierà regalandomi il solito profumatore d’ambiente di design. Ma dico, ho la casa che puzza io?! Si fosse mai impegnata una volta, dico una, a provare qualche ricetta dei libri di cucina che le ho passato. Macché! Non ha tempo. Tra la donna che le stira e quella delle pulizie, più la baby sitter, lei non ha tempo. Però ce li dobbiamo tenere buoni i Brichetti, che lui è direttore in banca e non si può mai sapere, si può sempre aver bisogno. Quando è morta nonna Adalgisa, se non era per loro, ci toccava pagare il funerale coi nostri risparmi.
Se è una festa di compleanno ci saranno anche Elisa e Giacomo, lei una così brava ragazza, lui così terribilmente intransigente. Vegano, e lei costretta perché se l’è sposato poverina. Dovremo preparare un menù alternativo quindi. Che poi: vegani che non mangiano carne e derivati di origine animale, ma si abbuffano di pesce? L’ultima volta che ci siamo trovati, lui mostrava tronfio le foto del loro viaggio alle Maldive, compreso un primo piano davanti a un succulento piatto di crostacei! I pesci non sono animali? E i crostacei poi li cucinano vivi! Li immergono in acqua bollente e questi stridulano da fare paura, l’ho visto in un documentario, sembrano anime sofferenti sul fuoco dell’inferno. Aspetta: cosa mi aveva detto Luciana alla riunione delle mamme? Che pare che lui abbia avuto una scappatella, ma non può permettersi di lasciarla, perché è tutto intestato a lei, azienda, casa, auto. Chissà se l’altra era vegana…
Ah, poi è facile che sia stata invitata anche quell’insopportabile zitella acida so-tutto-io di Maddalena, che Dio ce ne scampi. Bastano cinque minuti di conversazione su qualsiasi argomento per comprendere perché non riesce a tenersi un uomo per più di mezz’ora, giusto il tempo delle presentazioni. Nonostante sia di famiglia nobile, baroni mi pare, e ricca, tanto che può permettersi di lavorare solo per diletto. No, nessun maschio ci ha mai fatto un pensierino. I soldi non sono davvero tutto nella vita. Magari chiederò a Vanessa di assegnare i posti a tavola e ci metterò un occhio che mi sieda abbastanza lontana. Ma se comincia con una delle sue filippiche filosofiche sul senso della vita, la serata diventerà davvero pesante… e non so se ho davvero voglia di stare zitta, in questo periodo la pazienza mi manca.
Ha anche detto colleghi? Oh cavolo, no. Vuol dire che ci saranno quella Elena e suo marito Valter, che alla comunione del più grandicello dei Brichetti hanno pontificato tutto il tempo del pranzo sull’eccellenza della scuola americana, privata, dove portano i loro bambini. Tutto insegnano, anche chimica in seconda elementare, ma l’educazione no, quella è sempre un optional, pure per i genitori. Vogliamo parlare di quanto erano scalmanati i loro due pargoli? Hanno spintonato il mio Johnny addosso al cameriere, li ho visti! No, se ci sono quei due non ci vado! Mi rifiuto, assolutamente! M’invento una scusa per i bambini, che hanno delle attività extra scolastiche…ma, aspetta, sabato i bambini sono davvero da mia madre! Abbiamo detto che li lasciamo dormire là, perché c’è la festa del primo raccolto, e noi possiamo stare da soli una sera. Beh, è perfetto! Così alla cena ci saranno solo i due scalmanati e gli altri commensali si renderanno conto delle loro buone maniere. Vedremo chi riderà per ultimo.
Altro? Forse i signori Ronga, due persone amabilissime, lei pasticcera e lui fotografo. Poi i due fratelli Larossa, scapoli impenitenti. Proveremo per l’ennesima volta a sistemarli con Maddalena? Ci odieranno a morte, eheh! E poi il fratello di Luca e…oh no, la fidanzata, quella nuova, quella che veste tutto Dior, ed è pure secca come una modella. E io non ho niente da mettermi!! Non ho comperato niente di decente agli ultimi saldi, che cavolo indosso quella sera? Questa se ne arriverà fasciata in chissà quale vestitino, alla faccia della mia pancia plurigravidanza. No, niente da fare. Lasciamo perdere tutto guarda. Non ho uno straccetto minimamente decente per non fare la figura di quella che veste ai mercatini dei cinesi, nemmeno una blusa nuova. E questa settimana non ho proprio tempo di andare per negozi, anche facendomi saltare fuori magicamente dal portafoglio un duecento euro. Ah che peccato…
Aspetta! Ma c’è quel completino che mi ha regalato Rossella, Ralph Lauren, niente male. A lei stava stretto, moooolto stretto, è stata costretta a passarmelo, ora che lei dimagrisce così tanto non va nemmeno più di moda. Ah, sì, sì, sì! Perfetto! Che problemi ci sono?!
Sollevò lo sguardo interrogativo verso la moglie, ma riuscì appena a cogliere un guizzo dubbioso nell’espressione di lei che lasciò subito spazio ad un sorriso raggiante. “Sì, sarà una serata meravigliosa!” gli rispose lei in un istante.
Che donna sua moglie! Mai un problema, una discussione, una noia! Sempre pronta e disponibile. E quelle poche volte che diceva no aveva sempre le sue valide ragioni, non occorreva nemmeno chiedergliele. Era proprio un uomo fortunato!
(c) 2017 Barbara Businaro
Con questo brano vi invito a partecipare al contest Leggere non è peccato: le contraddizioni femminili, organizzato in collaborazione tra tre autrici pubblicate da Bookabook, Roberta Dieci, Nadia Banaudi e Silvia Algerino, con tre romanzi dedicati proprio alle donne. Io mi sono esclusa dalla partecipazione perché questo racconto conta ben 940 parole contro le 600 massime richieste, pazienza! Difficile usare la forbice sui pensieri femminili che viaggiano a velocità luce!
Qui trovate il regolamento del contest: Leggere non è peccato – contraddizioni femminili
