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Quando si inizia a studiare il mondo editoriale, curiosando tra i blog degli aspiranti scrittori, i siti professionali di editor e agenzie, i bandi pubblicati dei concorsi letterari e le regole d’invio dei manoscritti alle case editrici, ci si scontra da subito con questa parola: cartella editoriale, in genere associata ad un numero di battute.
Non è la cartella del sistema operativo dove salvate i vostri file. E nemmeno quella brutta borsa rigida in cartone e similpelle con cui ci costringevano ad andare alle elementari (ai miei tempi almeno).

La cartella editoriale è l’unità di misura standardizzata (o quasi) utilizzata in campo editoriale per misurare la lunghezza dei fogli dattiloscritti. Ho lasciato tra parentesi il “quasi” perché con il passaggio dalla macchina da scrivere ai computer, dai tasti meccanici ai font grafici, ha fatto perdere una parte dello standard.
Ecco perché in rete ho trovato svariate spiegazioni di come impostare una cartella editoriale. Ed alla fine ho deciso di preparare dei modelli il più possibile fedeli alla definizione dattilografica. Modelli che potete scaricare gratuitamente. 😉

Proseguiamo lo studio del software di scrittura creativa yWriter6, studiato appositamente per narratori dallo sviluppatore informatico Simon Haynes che ha vinto ben 6 volte il NaNoWriMo con la sua serie di fantascienza Hal Spacejock. Spulciando nel suo sito, trovate anche ottimi consigli pratici su come scrivere un romanzo, dati dalla sua esperienza diretta: How to write a novel (è in inglese, ma potete usare egregiamente il traduttore automatico di Chrome).

Nell’articolo precedente abbiamo visto l’editor delle scene, il punto chiave del programma stesso, dove scrivere ogni singola scena che comporrà la nostra storia. Tra le varie schede della scena, avete visto quelle dedicate ai Personaggi, al Luogo e agli Elementi, dove ognuno di questi componenti viene associato alla scena da un elenco già compilato. Vediamo ora in dettaglio come gestire l’elenco di questi oggetti all’interno del software.

Per facilitarci nell’apprendimento, ho creato il progetto con i primi 6 capitoli di Alice nel Paese delle meraviglie. Potete effettuare il download del file .zip aggiornato alla fine di questo articolo.

A volte mi perdo davvero in un bicchiere d’acqua e non vedo soluzioni che sono lì, a portata di naso!
L’aveva detto il Vecchio viaggiatore di panchine che occorre imparare a cambiare prospettiva per trovare il pezzettino mancante!
Devo dire, a mia discolpa, che mi mancava un frammento d’informazione.

E’ successo che stavo parlando con Mister E. dell’andamento a velocità tartaruga del mio (oramai ex) Summer NaNoWriMo, il cui primo step consiste nel riportare il testo cartaceo già prodotto in formato digitale, all’interno del software yWriter6 (tra un po’ ricominciano le lezioni!). Avevo anche pensato di “smontare” il quadernetto (sigh sigh) e passare tutte le pagine all’interno di uno scanner rotativo (a differenza degli scanner piani, il rotativo “mangia” più fogli velocemente, scannerizzando fronte e retro in contemporanea). Ovviamente sulla mia calligrafia non funziona il riconoscimento OCR (un software in grado di convertire immagini scansite in parole), ma almeno avrei avuto una copia digitale e avrei potuto lavorare quasi in ogni dove.

Mister E. candidamente me la butta lì: Non hai pensato di usare un software di riconoscimento vocale?

Ah!

No, in effetti no. Ma (e questa è l’indicazione errata archiviata nel mio database) non ci sono software di questo tipo gratuiti. Dragon Naturally Speaking parte da una licenza base di 99 euro (e devo dire che lo ricordavo molto più costoso).

Mister E., con un sorriso a tutta arcata dentaria modello Stitch: Google Docs fa il riconoscimento vocale tramite Chrome! Gratis!

Eh?!

Lilo & Stitch, Walt Disney Pictures (c) 2002
Lilo & Stitch, Walt Disney Pictures (c) 2002

E’ indubbio che un’immagine accattivante attiri lettori più facilmente rispetto ad un testo, per quanto studiato possa essere. Perché siamo abituati ad elaborare immagini ancor prima di odori, suoni o sensazioni tattili. In fondo, anche la lettura scaturisce dal codificare l’immagine della parola nella nostra mente. Con la differenza che una foto è immediata e intuitiva nella comprensione.
Tanto è vero che due social, Instagram e Pinterest, si sono addirittura specializzati nella sola condivisione di immagini, siano esse foto istantanee o illustrazioni creative.

E ci si sente un po’ in difficoltà rispetto a chi padroneggia software specializzati in fotoritocco o grafica vettoriale, che in quattro click di mouse realizzano opere d’arte dal nulla. Ma senza voler nulla togliere ai professionisti, ho scoperto da qualche mese uno strumento davvero straordinario: Canva, un servizio online gratuito per realizzare grafica professionale in maniera veloce e semplice.

Dal momento che raramente gli scribacchini sono anche grafici provetti, uno strumento così potente diventa indispensabile, soprattutto nella promozione all’interno dei social.

Riprendiamo lo studio del software di scrittura creativa yWriter6, studiato appositamente per narratori dallo sviluppatore informatico Simon Haynes che ha vinto ben 6 volte il NaNoWriMo con la sua serie di fantascienza Hal Spacejock. Nel suo sito, trovate anche ottimi consigli per partecipare a questa estenuante, ma istruttiva, sfida: NaNoWriMo progress form

Questa volta analizziamo il cuore del programma, ovvero l’editor di testo con cui scrivere effettivamente il nostro romanzo. Dalla volta scorsa, per facilitarci nell’apprendimento, ho creato il progetto con i primi 6 capitoli di Alice nel Paese delle meraviglie. Potete effettuare il download del file .zip aggiornato alla fine di questo articolo.

Abbiamo già avuto modo di vedere un’introduzione a yWriter6, un programma di videoscrittura avanzato studiato appositamente per narratori, creato dallo sviluppatore informatico Simon Haynes che ha vinto ben 6 volte il NaNoWriMo con la sua serie di fantascienza Hal Spacejock.

Questa volta riprendiamo lo studio di questo software con la gestione dei capitoli e delle scene, andando più nel dettaglio della nostra area di lavoro. Per facilitarci nel primo utilizzo (lo sto imparando insieme a voi eh!), ho creato il progetto con i primi 6 capitoli di Alice nel Paese delle meraviglie. Potete effettuare il download del file in formato .zip del progetto alla fine di questo articolo.

 

La schermata principale

Appena avviato il programma, la schermata principale si divide in quattro blocchi: la barra dei menu in alto, l’area di gestione dei capitoli sulla sinistra, l’area con l’elenco delle scene del capitolo selezionato sulla destra e la barra di stato in basso.

yWriter6 - MainScreen

La finestra principale può essere estesa a tutto schermo, sia trascinando l’angolo inferiore destro, sia con i pulsanti in alto a destra, come qualsiasi altro software. Sia l’area dei capitoli che quella delle scene mantengono una barra di scorrimento orizzontale, perchè le colonne dei dati visualizzate sono parecchie (le vedremo in dettaglio poi).
Se vi posizionate nel mezzo, tra area capitolo ed area scene, il cursore cambia icona e potete allargare l’una o l’altra parte cliccando e trascinando il confine tra i due.

 

yWriter6 - MainScreencursore

 

Sia nell’area Capitoli che in quella Scene, potete spostare un capitolo o una scena tramite il drag-and-drop: selezionate una o più righe e tenendo cliccato il tasto sinistro del mouse spostateli di posizione. Per sistemare poi la numerazione basta accedere al menu Capitolo/Scene > Rinumera i capitoli/le scene.

 

Area Capitoli

Nell’area Capitoli è possibile vedere le seguenti colonne, da sinistra a destra:

  • il Titolo di ogni capitolo;
  • la colonna A indica il numero di parole di Arrivo in ogni capitolo;
  • la colonna S mostra il numero di Scene in ogni capitolo;
  • la colonna P indica il numero di parole Progressiva (esecuzione totale) fino a quel capitolo.

 

yWriter6 - AreaCapitoli

 

Tutti i conteggi delle parole nell’elenco escludono i contenuti delle scene contrassegnati come inutilizzati. In fondo all’area viene mostrata la descrizione del capitolo selezionato. Questa può essere modificata facendo doppio click sulla riga di un singolo capitolo: si apre un’altra finestra con due tab, nel primo i Dettagli con il Titolo e la Descrizione.

Il check “Questo capitolo inizia una nuova sezione” serve per dividere l’opera in 3 atti: nell’elenco dei capitoli infatti, la colonna P viene evidenziata in verde come Inizio, arancione come Mediano e rosso come Conclusione. Si possono marcare le diverse sezioni anche dal menu Capitolo > Segna come inizio della sezione mediana oppure Segna come inizio della conclusione della sezione.

 

yWriter6 - AreaCapitoli2

 

Nel secondo tab, è visualizzato in sola lettura il sommario delle scene contenute nel capitolo stesso. Corrisponde alla sezione Dettagli della singola scena, come vedremo più avanti. Serve per avere a colpo d’occhio il riassunto del capitolo. Premere Confermo per salvare le modifiche ai due tab.

 

yWriter6 - AreaCapitoli3

 

I capitoli si possono gestire anche dal menu Capitolo nella barra del programma in alto, dove troviamo le voci:

  • Crea nuovo capitolo: viene messo in fondo alla lista e vi vengono chiesti i dettagli;
  • Crea capitoli multipli: si apre una finestra che vi chiede quanti capitoli creare, sempre alla fine dell’elenco;
  • Modifica capitolo selezionato: apre la finestra dei dettagli, la stessa che si apre con doppio click sul nome;
  • Segna come inizio della sezione mediana: nella divisione in 3 atti, segna l’inizio del secondo atto;
  • Segna come inizio della conclusione della sezione: nella divisione in 3 atti, segna l’inizio del terzo atto;
  • Rinumera i capitoli: dopo aver spostato i capitoli trascinandoli con il mouse, effettua la rinumerazione corretta;
  • Alterna usato/non usato: potreste decidere di accantonare un intero capitolo che contiene scene non più buone per la vostra trama; questa funzione marca il capitolo come inutilizzato, l’icona cambia da CH a U (Unused in inglese) ed il conteggio parole viene azzerato; per ripristinare il capitolo, basta cliccare nuovamente;
  • Alterna capitolo con un altro: se preferite invece creare un capitolo chiamato Altro con le scene inutilizzate al termine dell’elenco scene, questa funzione è più comoda quando si desidera stampare i report (ed è lì la differenza); l’icona cambia da CH a I ed il conteggio parole viene azzerato; per ripristinare il capitolo, basta cliccare nuovamente;
  • Combina i capitoli selezionati: effettua un accorpamento di tutte le scene dei capitoli selezionati in un unico capitolo;
  • Elimina i capitoli selezionati.

 

yWriter6 - AreaCapitoli4

 

Le ultime due voci, Rapporti e Proofing, riguardano opzioni avanzate che vedremo verso la fine, perchè necessitano di concetti che analizzeremo più avanti.
Queste funzioni sono disponibili come menu contestuale cliccando sul tasto destro del mouse nell’area capitoli.

 

yWriter6 - AreaCapitoli5

 

Area Scene

Nell’area elenco delle Scene è possibile vedere le seguenti colonne, da sinistra a destra:

  • Punto di vista indica da quale personaggio è resa la prospettiva dell scena: questo può essere attivato nella scheda Dettagli della finestra dell’editor di scena (vedremo più avanti una panoramica sui personaggi);
  • Parole è il conteggio delle parole per quella scena;
  • Scena visualizza il titolo che le è stato dato, sempre dai Dettagli;
  • Stato indica cosa è stato impostato, sempre dai Dettagli, a scelta tra: Scaletta, Velina, Prima stesura, Seconda stesura e Fatto;
  • A/R indica se si è impostato il tipo di scena per ‘Azione’ o ‘Reazione’ nella scheda Obiettivi della scena (vedremo più avanti che è possibile distinguere le scene per Obiettivi, Conflitti e Conseguenze);
  • Nome mostra il nome del file fisico per la scena, sempre file in formato .RTF (Rich Text Format, apribili singolarmente anche da altri programmi di videoscrittura);
  • Lettere visualizza il numero di caratteri presenti nella scena;
  • Personaggi visualizza i personaggi impostati come presenti nella scena, dalla scheda Personaggi della finestra dell’editor di scena;
  • Luogo mostra le ambientazioni che avete impostato per la scena, dalla sua scheda Luoghi;
  • Elementi visualizza le voci impostate come presenti nella scheda Elementi della scena;
  • Data/ora indica Giorno/ora/minuti di inizio per la scena (per tenere sotto d’occhio la cronologia della storia);
  • File Date indica l’ultimo salvataggio eseguito.

 

yWriter6 - AreaScene

 

Dietro all’elenco delle scene, sono disponibili le altre schede di Annotazioni al progetto, Personaggi, Luogo e Elementi riassuntivi per tutte le scene che fanno parte del Capitolo selezionato nell’area a sinistra (quindi avete un colpo d’occhio sul capitolo).

 

yWriter6 - AreaScene2

 

Sotto all’elenco delle scene, compare l’area con le informazioni riassuntive della scena selezionata, per scorrerle agevolmente senza aprire ogni volta l’editor completo. Riporta le schede di Contenuto, Descrizione, Personaggi, Luogo, Elementi, Annotazioni alle scene e Obiettivi, tutte in sola lettura. Per andare in modifica, fare doppio clic sulla scena in elenco e si apre il suo editor. Come vedete non è un semplice editor di testo, contiene parecchie funzionalità ed è il cuore di yWriter stesso. Lo vedremo in particolare nella prossima puntata.

 

yWriter6 - EditorScene

 

Similarmente ai capitoli, le scene si possono gestire anche dal menu Scene nella barra del programma in alto, dove troviamo in più le voci:

  • Setta la stato di completamento: a scelta tra Scaletta, Velina, Prima stesura, Seconda stesura e Fatto, disponibile anche nei dettagli della scena;
  • Setta il font delle scene: imposta il carattere dell’editor, che di default è Segoe UI a 12 punti;
  • Elimina la formattazione da tutte le scene: elimina lo stile del font, dimensione, grassetto, italico, sottolineato, lasciando solo il font scelto al punto precedente;
  • Cancella le scene duplicate: cancella le scene con contenuti identici, lasciando quella con descrizione più lunga (e qundi si spera più completa);
  • Cancella le scene rimaste orfane: cancella tutte le scene che non sono incluse in nessun capitolo;
  • Copy first line to scene title (manca la traduzione in italiano): copia la prima linea di ogni scena come titolo (visibile in elenco) della scena stessa.

 

yWriter6 - AreaScene3

 

Queste funzioni sono disponibili come menu contestuale cliccando sul tasto destro del mouse nell’area elenco scene (anche se le traduzioni non sono complete).

 

yWriter6 - AreaScene4

 

Il progetto di Alice per voi

Come dicevo, per illustrare la gestione di capitoli e scene, ho creato il progetto con i primi 6 capitoli di Alice nel Paese delle meraviglie, senza alcuna limitazione nè iscrizione richiesta, completamente gratis.
Se però avete trovato questo articolo utile, condividetelo sul vostro social preferito con gli appositi pulsanti sotto. Sharing is caring!

 

Download yWriter6_Alice_nel_Paese_delle_meraviglie.zip

Il file sarà aggiornato man mano che vedremo altre funzionalità del programma e compilerò altre sezioni del progetto/libro di Alice. Dopo aver effettuato la decompressione dello zip, vi basterà aprire dal vostro yWriter6 il file Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie.yw5

yWriter6 - ProgettoAlice

Potete utilizzare yWriter6 in versione portable da una chiavetta usb ed aprire così il progetto di Alice lasciando pulito il vostro computer. A questa pagina trovate le istruzioni necessarie: Run From Thumb Drive
Sostanzialmente per Windows Vista, 7, 8 e 10 non occorre aggiungere nulla; per Windows XP è necessaria l’installazione del DotNet 2.0 Framework (se avete Internet Explorer aggiornato non occorre e ve lo dirà l’installazione stessa).

Segui il corso!

E se vi siete persi gli altri articoli del corso, trovate l’elenco completo qui: Corso gratuito di yWriter6 in italiano

 

Fatemi sapere poi come è andata la vostra esplorazione! yWriter6 vi sta tentando a passare al suo utilizzo per i vostri prossimi lavori?

Quando arrivi a pagina 90 del tuo testo, e Federico è diventato prima Filippo e poi Fabio (ma è lo stesso personaggio), e stai rischiando il tunnel carpale a furia di scorrere in su e in giù la rotellina del mouse per saltare i vari capitoli, oltre a consumare la Foresta Amazzonica per stampare le continue revisioni ed avere un quadro istantaneo dell’insieme, beh, ti rendi conto che ci dev’essere per forza un modo migliore di scrivere!
Qualcosa che ti consenta di tenere il lavoro ordinato, perchè la scrittura è sì creativa, ma la storia richiede una struttura pianificata per essere plausibile e per tenere il lettore incollato.

Qualcuno si è organizzato ad utilizzare file di wordprocessor (Microsoft Word o Writer di OpenOffice) per i singoli capitoli e poi vari fogli di calcolo (Microsoft Excel o Calc di OpenOffice) per riepilogare scene, sequenze, luoghi e protagonisti. Ma la confusione è poi la stessa, sparsa per il computer.
Possibile che non ci sia un software adeguato alle esigenze di un povero scribacchino?

Dopo alcune valutazioni, e volendo sperimentare un programma gratuito prima di investirci qualcosa, la mia soluzione attualmente è yWriter, alla nuova versione 6. Soprattutto perchè il suo creatore Simon Haynes è uno sviluppatore informatico che ha ceduto alla Forza della scrittura (mi ricorda qualcuno…)

 

Introduzione a yWriter6

yWriter è un programma di videoscrittura avanzato studiato appositamente per narratori. Simon Haynes infatti ha vinto ben 6 volte il NaNoWriMo (NAtional NOvember WRIting MOnth) con la sua serie di fantascienza Hal Spacejock. Basandosi proprio sull’esigenza specifica della narrazione, il software suddivide il lavoro in capitoli e scene, dove la singola scena è l’unità minima su cui lavorare.

Attorno a questa configurazione di base, via via sono stati aggiunti tutti gli elementi di cui lo scrittore ha necessità: riepiloghi, obiettivi, conflitti, esiti, punti di vista, marcatori di trama/sottotrama, marcatori di stato, note e appunti per ogni scheda, reportistica. Anche se all’apparenza può sembrare scarno e forse esteticamente spartano, nasconde un cuore davvero potente.

Caratteristiche principali:

  • Organizza la tua storia utilizzando un unico progetto, in una cartella dedicata (più storie, più progetti, distinte cartelle)
  • Aggiungi, sposta, elimina capitoli al progetto (anche drag-and-drop)
  • Aggiungi, sposta, elimina scene, personaggi, oggetti e luoghi (anche drag-and-drop)
  • Visualizza il conteggio parole per ogni file del progetto, oltre al totale
  • Salva uno storico ogni giorno, mostranto parole per file e totali
  • Salva un backup automatico a specifici intervalli indicati
  • Vari sistemi di backup anche simultanei (FTP, email, cloud)
  • Consente più scene all’interno dei capitoli
  • Panoramica personaggi, obiettivi, conflitti ed altri risultati per ogni scena
  • Storyboard, un layout visivo del vostro lavoro
  • Numerazione automatica dei capitoli ad ogni modifica
  • Generazione automatica di vari report, compresa la sinossi
  • Esportazione del testo finale in diversi formati standard: HTML, Text, RTF, LaTex, eBook

E molto altro.

yWriter è installabile su sistemi Windows (yWriter5 fino a Win 7, yWriter6 anche su Win 10) e su sistemi Linux e Mac OS X tramite le librerie Mono.
E’ possibile utilizzare il pacchetto anche da chiavetta usb, senza installarlo, particolarmente utile se siete in computer altrui (ma ricordatevi il backup!)
Tutte le istruzioni sono sul sito alla sezione download.

Da quest’anno è stato notevolmente esteso il supporto all’utilizzo, per cui oltre al sito ufficiale di Spacejock Software sono disponibili:

  • una pagina Facebook dedicata: YWriter
  • una guida online in formato wiki: yWriter Wiki
  • un gruppo Google di supporto, dove potete chiedere aiuto e scambiare consigli: yWriter

Nota: questa versione è compatibile totalmente con la precedente yWriter5, per cui non occorre l’importazione dei vecchi file .yw5, si aprono direttamente con Apri Progetto (questo era proprio il mio caso).

 

Installazione

Dopo aver scaricato il pacchetto dal sito, procediamo all’installazione. E’ molto semplice e basta confermare quanto proposto nelle schermate di default.

yWriter6 - Installazione1

yWriter6 - Installazione2

yWriter6 - Installazione3

yWriter6 - Installazione4

 

yWriter6 - Installazione5

 

Al termine, troverete nel desktop l’icona del programma.

yWriter6 - Desktop Icon

Se lo fate partire, yWriter6 riconosce che si tratta del primo avvio e vi suggerisce di partire con un progetto wizard (che vedremo sotto). Inoltre vi chiede di abilitare la ricerca automatica di nuove versioni (raccomandato).

yWriter6 - Installazione6

yWriter6 - Installazione7

 

yWriter6 dispone di parecchie traduzioni in lingua, compreso l’Italiano. Per cambiare la lingua dell’interfaccia occorre selezionare Localise > Choose Language > Italiano (ce ne sono due, ma non ho trovato differenze):

yWriter6 - Installazione8

Sempre a portata di mano, al menù Aiuto ci sono le guide ed il supporto online, compresi i siti che vi ho citato sopra:

yWriter6 - New1

 

Wizard Nuovo progetto

Così come suggerito da yWriter6, partiamo con un progetto wizard dal menù Progetto > Creazione guidata nuovo progetto.

yWriter6 - Wizard1

 

yWriter6 - Wizard2

Ci viene chiesto il titolo del nostro romanzo, il nome dell’autore, la cartella principale dove saranno salvati tutti i file (compresi i backup automatici). Potete crearne una al volo tramite il bottone […] sotto.

yWriter6 - Wizard3

yWriter6 - Wizard4
yWriter6 - Wizard5

yWriter6 - Wizard6

Al termine yWriter6 ci consiglia di inserire la struttura base di capitoli e scene.

yWriter6 - Wizard7

 

Aggiunta capitoli e scene

Per aggiungere nuovi capitoli, accedere al menù Capitolo > Crea Capitoli. Viene chiesto quanti capitoli aggiungere (si possono sempre eliminare o aggiungere in seguito).

yWriter6 - New4

 

yWriter6 - New5

Al termine, possiamo posizionarci sul primo capitolo, selezionandolo dall’elenco a sinistra ed aggiungere su questo le sue scene dal menù Scene > Crea scene multiple. Anche qui ci viene chiesto quante scene aggiungere.

yWriter6 - New7

 

yWriter6 - New8

Facendo doppio click sulla riga della scena nell’elenco centrale, si apre l’editor di testo e potete iniziare a scrivere. Il testo comparirà poi nella sezione Contenuto in basso.

yWriter6 - New9

 

Backup del progetto

Il progetto del nostro libro si trova nella cartella che abbiamo scelto con la creazione guidata. Salvare periodicamente questa, significa già mettere al sicuro tutto il nostro lavoro.

yWriter6 - Folder

Al suo interno troviamo varie sottocartelle: in quella di Autobackups finiscono i backup automatici del programma stesso, da dove è possibile recuperare versioni obsolete. Questi si configurano dal menù Strumenti > Copia di sicurezza > Copia di sicurezza automatica dell’intero progetto.

yWriter6 - Backup1

 

yWriter6 - Backup2

Oltre ai salvataggi automatici, possiamo configurare diverse tipologia di backup in altre posizioni, esterne al computer, tramite:

  • caricamento via FTP
  • invio in email
  • alternative folder (ovvero su cloud tramite DropBox)

Per il caricamento via FTP, basta aggiungere i dati di collegamento per il nuovo Site, dal menù Strumenti > Copia di sicurezza > Configura sito FTP.

yWriter6 - Backup3

Per l’invio del file Zip di progetto in email, vanno inseriti prima i dati del server SMTP della vostra mail al menù Strumenti > Copia di sicurezza > Configure SMTP server e poi l’indirizzo email al menù Strumenti > Copia di sicurezza > Configure Recipient Email:

yWriter6 - Backup4

 

yWriter6 - Backup5

Impostando come Alternative Backup Folder la cartella condivisa di DropBox del vostro computer, ad ogni chiusura di yWriter il backup sarà inviato lì in automatico.

yWriter6 - Backup7

 

Nella prossima puntata…

Fin qui vi ho portato a poter già scrivere tramite yWriter, ma vedremo nella prossima puntata in dettaglio la gestione di Capitoli e Scene (che nel frattempo mi costringerò a studiare per bene). Che ve ne pare intanto? Vi sentite pronti a passare di livello?

 

Segui il corso!

E se vi siete persi gli altri articoli del corso, trovate l’elenco completo qui: Corso gratuito di yWriter6 in italiano

La giornata è cominciata con l’avviso in bacheca della prossima riunione condominiale e l’ordine del giorno promette battaglia?
L’auto si è rifiutata di accordarvi il viaggio in ufficio costringendovi a correre per l’ultimo autobus affollato?
I colleghi risultano particolarmente fastidiosi e richiedono la vostra assistenza anche per allacciargli le scarpe, riversando su di voi la responsabilità di qualsiasi attività sia andata storta?
Finalmente è arrivata una mail dall’agenzia letteraria che ha in valutazione il vostro romanzo, l’aprite trepidanti per poi leggere il solito “Le faremo sapere”?
E l’unica cosa che avete in mente è afferrare il martello di Thor e colpire ripetutamente il computer fino a ridurlo a brandelli? (anche qualche collega nelle vicinanze magari…)

Fermi! Il martello ve lo fornisco io. E non fa danni!

 

The Stress Game

Questo simpatico file viaggia con me, di portatile in portatile, da almeno 15 anni.
Sta nascosto nella mia cartella “Essenziali”, sempre pronto all’occasione. Perché è davvero una risorsa!
Desktop Games (conosciuto anche come Stress Reducer, Stress Relief o solo Stress Game) funziona su tutti gli ambienti Windows, anche i più recenti (sui sistemi operativi Linux, va attivato il Wine emulator).

Non richiede installazione, basta semplicemente cliccare due volte sul file per vedere la schermata di presentazione. Da qui un altro click all’interno di questa o qualsiasi tasto per attivarlo.

La grafica del vostro desktop viene “fotografata” e appare in bella vista un martello. Cliccate e dateci dentro a tutto spiano!
Bene, state ufficialmente prendendo a martellate il vostro computer!

 

Con il tasto destro del mouse o con i tasti F1-F9 potete cambiare lo strumento.
A vostra disposizione avete:

  • Hammer: Martello per mandare in frantumi le finestre
  • Chain-saw: Motosega, fantastica! sentitevi come Jason di Venerdì 13!
  • Machine gun: Mitragliatrice, davvero veloce
  • Flame-thrower: Lanciafiamme
  • Color-thrower: Colore lanciatore, per i più creativi
  • Phaser: il phaser con effetto vaporizzatore in stile Star Trek
  • Stamp: Francobollo, immaginate di metter un bel (CLOSED) sulla mail del capo
  • Termites: termiti, a prima vista poco impattanti, ma lasciate una termite e poi martellatela, effetto splatter assicurato 😉
  • Washing: Lavaggio, per pulire con un getto lo schermo e proseguire nell’accanimento

Mi raccomando l’audio! E’ parte fondamentale della cura!

E quando vi sentite appagati e ricaricati, premete il tasto “ESC” della tastiera e tutto scompare, anche lo stress.

Vediamolo concretamente in azione in questo video, perché è ancora più semplice da capire:

 

 

Potete scaricarlo gratuitamente da qui: Desktop Destroyer Game

Ne esiste anche una versione natalizia (la trovate qui: desktop-games-christmassy) ma sono solo state cambiate alcune immagini e nomi, mentre gli effetti ed il sonoro sono sostanzialmente gli stessi.

Il sito originale dell’autore a cui dobbiamo questa chicca: gemtree.com

 

Non mi piacciono le mele però…

Per i sistemi operativi Apple, ne esiste anche una versione ridotta, a pagamento ($ 1.99) su iTunes: itunes.apple.com

Come riescano a farvi pagare tanto per qualcosa che funziona ridotto, proprio non lo so.
Potere del marketing. 😉

 

Anche qualche video può aiutare

Durante la giornata salta fuori lo spiritosone di turno con la storica frase “Potrebbe essere peggio, potrebbe piovere”?
Per chi non lo sapesse, è una famosa battuta di “Aigor” (l’attore Marty Feldman) nel film “Frankenstein Junior”, pellicola comica di Mel Brooks, con Gene Wilder nella parte del nipote del dottor Victor von Frankenstein e parodia del romanzo originale (chissà che ne penserebbe Mary Shelley…)

La scena a cui il vostro amico fa riferimento è precisamente questa:

 

Allo spiritosone rispondetegli che sì, in effetti potrebbe essere peggio! LUI potrebbe finire come questa lavatrice:

E non ditemi che un sorriso non ve l’ha strappato! 😀

 

Altri rimedi?

Se avete altri strumenti simpatici per abbattere lo stress in un’istante, segnalatelo sotto nei commenti.
Che quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare!

 

Oggi siamo “ospiti” del Doctor Oculus, colui che sovrintende ai motori di webnauta (simpaticamente lo chiamo Nostromo).
Al secolo Alessandro Blasi, altri non è che il papà del primo Contascatti, un programmino essenziale all’epoca delle connessioni modem/adsl a consumo, con funzionalità anti-dialer. Ed è così che ci siamo conosciuti.
Orgoglioso del fatto che webnauta sia “Ubuntu made” (nonostante io lavori ufficialmente in ambienti Microsoft), mi ha chiesto di raccontarvi la mia esperienza totalmente opensource nel mettere in piedi proprio questo blog. A testimonianza che utilizzare un ambiente di casa Linux è più semplice di quanto si pensi. Con parecchio materiale di assistenza e supporto disponibile altrettanto gratuitamente in rete.

Continua a leggere su Oculus.it

Un computer sicuro è un computer spento.
Kevin Mitnick, “L’arte dell’inganno”

Il computer si, ma i dati?
Perchè anche se spento, è collegato alla rete elettrica.
Se pure avete staccato l’alimentatore dalla presa, se non usate il WiFi, vi siete dimenticati di togliere il cavo di rete.
E durante il temporale la scarica elettrica può arrivare anche da lì, passando per il router e la linea telefonica.
In un attimo l’hard disk interno è fottuto.
E con lui il vostro lavoro. Ore ed ore di scrittura e correzione, di bozze e revisioni, di fatica e smania sfumati all’improvviso.
Se poi avete lasciato collegato via usb anche l’hard disk esterno con l’unico backup, avete fatto Bingo!

La copia di sicurezza di tutti i nostri file informatici è un lavoro lungo, estenuante e tedioso. Ma necessario.
Ed occorre pianificare un’opportuna strategia di backup, per evitare di scoprire che, qualora avessimo davvero bisogno di un ripristino, la copia che faticosamente avevamo prodotto e mantenuta sincronizzata ogni giorno non è nemmeno utilizzabile.
Vediamo ad oggi che cosa ci offre il mercato e come scegliere lo strumento adatto alle nostre esigenze.

 

Pro e contro delle diverse tipologie

Backup per scrittori - usbstick
Pendrive usb

Lo so che utilizzate molto le chiavette usb. Anch’io ho un borsellino con dentro 6 chiavette di tutti i colori e fattezze possibili, compreso il dinosauro.
Ma non sono così affidabili come credete.
Non si graffiano come un cd/dvd e generalmente le celle di memoria hanno una durata elevata, intesa come cicli di lettura e scrittura.
Però non c’è possibilità di recupero dei dati in caso di guasto. I prodotti economici, quelli più stravaganti, hanno una vita media di soli 5 anni.
Perciò salvateci temporaneamente solo ciò che potete perdere nell’immediato.

Pro: portatili, poco ingombranti, semplici nell’utilizzo.
Contro: prezzo in gigabyte più elevato rispetto un hard disk, vulnerabili a furto o distruzione fisica, piccola quantità di spazio.

Backup per scrittori - harddisk
Hard disk esterno

E’ la migliore combinazione tra capacità e prezzo e, pur basandosi su una tecnologia vecchia di decenni, sono ancora la scelta migliore.
I dati possono essere modificati senza i problemi di scrittura dei supporti cd/dvd, perchè è il disco stesso ad occuparsene.
Conservati adeguatamente possono superare i 10 anni di vita.
Le uniche cose che li danneggiano sono umidità, scariche elettriche e sollecitazioni meccaniche (la testina di lettura/scrittura può arrivare a graffiare i piatti interni in
rotazione). Quindi, utilizzate il disco solo ed esclusivamente per il backup (non condividete lo stesso disco per vedere film o ascoltare musica), scollegarlo appena terminata
la copia dei dati e riporlo in un luogo sicuro. MAI e dico MAI spostare l’hard disk mentre sta eseguendo scrittura/lettura!!

Pro: portatili, semplici nell’utilizzo, prezzi accessibili.
Contro: possono rompersi facilmente, vulnerabili al furto o alla distruzione fisica.

Backup per scrittori - cd/dvd
Supporti cd/dvd

La durata dipende strettamente dal produttore del disco, dalla qualità di fabbricazione e delle materie prime utilizzate.
Escludiamo subito i dischi ri-scrivibili, che offrono decisamente una minore garanzia: l’affidabilità si ha solo nella prima scrittura, le successive scritture sono
accompagnate da cancellazioni che alterano la qualità delle aree del disco.
Ovviamente vanno considerate anche la masterizzazione praticata dall’utente e la conservazione del supporto. La combinazione di un supporto di buona qualità ed un masterizzatore di ottima fattura, con l’incisione a velocità tra i 4X ed i 16X e l’archiviazione al buio in custodie rigide portano ad una vita di 15 anni.
Supporti più costosi, studiati per l’archiviazione, potrebbero durare fino a 100 anni (anche se nessun produttore poi lo garantisce per iscritto).
Prodotti di qualità inferiore e primo prezzo già dopo 5 anni possono diventare illeggibili.
Attenzione a scrivere un cd/dvd in più sessioni con masterizzatori differenti: a causa di incompatibilità dei protocolli, l’ultima sessione potrebbe invalidare le altre o il disco potrebbe non essere letto da masterizzatori diversi da quello che l’ha inciso.

Pro: prezzi economici, archiviazione espandibile comprando più dischi, backup sicuro se i dischi sono conservati adeguatamente.
Contro: un disco può essere scritto una volta sola, non permettono di modificare la copia di file modificati.

Backup per scrittori - nas
NAS

Il NAS (acronimo di Network Attached Storage) è un hard disk esterno che ha però connessione di rete in cavo e wifi.
Quindi è sempre acceso e sempre disponibile. I computer lo vedono come un’unità esterna collegata in rete.
A differenza di un hard disk esterno, in genere i NAS hanno un piccolo sistema operativo consultabile come un sito dal vostro browser e sono completamente indipendenti.
Sono utilizzati per il backup di più computer ad orario pianificato, per la condivisione di file in locale, per riprodurre film e musica in streaming; possono gestire in autonomia file torrent, caricamenti nei servizi cloud e gestire spazio ftp/web in internet.
Come l’hard disk esterno, anche il NAS è vulnerabile alla rottura dei suoi dischi: ecco perchè in genere i dischi sono raggruppati in catene RAID (tecnologia per cui, gli altri dischi sono copia sincronizzata del principale; se si rompe un disco, interviene automaticamente in risposta il successivo). I NAS più piccoli ad uso domestico montano a bordo due hard disk di pari dimensione, ma da fuori sono visibili come uno solo.

Attenzione: il sistema RAID non è un sistema di backup, salvaguardia la rottura del disco ma non la cancellazione di un file, perchè sono continuamente sincronizzati!

Pro: backup automatico e veloce, accesso ai dati via internet da qualsiasi luogo.
Contro: prezzo elevato, richiede un luogo fresco e sicuro in cui tenere il case con i dischi al suo interno.

Backup per scrittori - cloud
Spazio sul Cloud

Negli ultimi anni la nuvola ha fatto passi da gigante. Così nel Cloud sono nati diversi servizi che offrono spazio di backup con tool appositi di sincronizzazione automatica.
La velocità, siccome si basa sulla connessione internet (diversa dalla connessione di una rete WiFi interna), non potrà mai essere abbastanza elevata.
Ed in effetti la connessione Internet è un collo di bottiglia che in Italia rende questa soluzione impraticabile in molte aree geografiche.
Se optate per questa opzione, per maggior protezione scegliete un servizio che invii i dati in forma cifrata ed una volta arrivati sui loro server siano anche crittografati.

Attenzione: la sincronizzazione automatica può essere un’arma a doppio taglio. Nella peggiore delle ipotesi infatti, se si danneggia il vostro disco residente, il servizio Cloud potrebbe interpretarlo come una cancellazione ed eliminare tutto anche sul suo spazio. Verificare bene le configurazioni del software client sul vostro pc!

Pro: backup automatico, accesso ai dati via internet da qualsiasi luogo, servizi gratuiti per piccole quantità di memoria.
Contro: indispensabile una connessione internet veloce e stabile, prezzi alti rispetto ad altre soluzioni, vulnerabili all’hacking.

Google Docs

Dato che abbiamo a che fare per lo più con testi scritti, potremmo pensare di utilizzare Google Docs per lavorare e salvare direttamente online il nostro lavoro.
Ma in questo caso i “Termini di servizio di Google” risultano alquanto sibillini.
Cito direttamente dal loro sito: http://www.google.com/intl/it/policies/terms/

I contenuti dell’utente nei nostri Servizi

Alcuni dei nostri Servizi consentono di caricare, trasmettere, memorizzare, inviare o ricevere contenuti. L’utente mantiene gli eventuali diritti di proprietà intellettuale detenuti su tali contenuti. In breve, ciò che appartiene all’utente resta di sua proprietà.

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A me queste ultime frasi puzzano parecchio.
Perciò Google Docs lo uso solo per condividere la lista della spesa o i link per le vacanze estive. Niente di mia proprietà intellettuale.

Quindi, visti gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione, quale scegliere per mettere al sicuro il nostro capitale letterario?
Tutti e nessuno. Perchè nessuna tipologia ci toglie completamente dai pasticci.
La strategia migliore è utilizzarli tutti insieme.

 

Frazionamento del rischio

Il concetto del frazionamento del rischio è una delle strategie d’investimento nei mercati finanziari mondiali.
Diminuiscono il rischio globale investendo il capitale in strumenti diversificati per orizzonte temporale, titoli in portafoglio, aree geografiche e potenziale di crescita.
Lo stesso va fatto per il backup, ovvero scegliere più tipi di supporto e più luoghi dove conservarli.
Backup multipli, completamente indipendenti l’uno dall’altro. E in posizioni fisiche diverse.

La chiavetta usb come copia veloce delle modifiche appena riportate. L’hard disk esterno usb per il backup più corposo, che assolutamente non vi sentite di rischiare. E non lasciate l’hard disk sopra la scrivania, vicino al computer anche se scollegato. Dovesse scoppiare un incendio, sareste ugualmente fregati.
Un servizio Cloud sincronizzato su un’unica cartella, dove inserirete una copia dell’ultima versione in giornata.
Un cd da conservare in un’altra stanza della casa, ben custodito, che non si sa mai.

No, non è catastrofismo. Prima o poi succede, credetemi.
Oggi un dvd non è stato letto dallo stesso masterizzatore che l’aveva prodotto circa 3 anni fa, recuperati i file con un altro, ma è stata fortuna sfacciata.
Un bel giorno, un hard disk interno apparentemente sano al check software con tutti i cluster a posto, seppur datato, ha ben deciso di non partire più. Non sono servite le imprecazioni funeste. Con un hard disk esterno in mano sono inciampata, per salvarmi il ginocchio l’ho appoggiato maldestramente sul tavolino e puff, illegibili 250 Gb in un colpo (era un “muletto”, conteneva solo copie).

 

In casi estremi…Gmail!

I file di testo non occupano mai tanto spazio, soprattutto se non contengono immagini come la narrativa (rispetto ad un manuale informatico che è zeppo di schermate). Per esempio, I promessi sposi di Alessandro Manzoni, file word di 793 pagine, occupa solo 700 Kb su disco.
Quindi, se siete di fretta, in partenza per le ferie, se proprio volete un’ulteriore opzione di sicurezza, potete usare Gmail.
Create un archivio Zip del file, protetto con password, e ve lo spedite alla vostra stessa casella email. Da me a me, esatto.
Siamo sempre all’interno dei servizi di Google, ma l’archivio dev’essere appunto protetto da password.
E quando tornate, cancellate la mail, sia in partenza che in arrivo e pure dal cestino.

In ogni caso: utilizzate password complesse, sempre!
Evitate per cortesia i pippo, pluto, paperino e socializzate con £, $, %, &, @, § e gli amici numeri in tutte le combinazioni possibili!

 

E voi fino ad oggi quali politiche di backup avete messo in atto? Vi sentite abbastanza al sicuro? Potete dormire sonni tranquilli?