Spesso focalizziamo la nostra attenzione nell’ovvio e nel futile, mentre basterebbe solo variare di un grado il nostro punto di osservazione per vedere tutto sotto un’altra luce. Imparate a cambiare prospettiva.

Funziona in natura quando la si osserva e si studiano i suoi esseri viventi, lo si applica nell’arte e nella fotografia alla ricerca di un particolare lato della bellezza, ma non siamo abituati ad esercitare lo stesso principio ovunque.

I problemi ci sembrano insormontabili quando ci ostiniamo a scrutarli sempre con lo stesso sguardo, dalla stessa angolazione. Girate completamente il quadro del puzzle, capovolgete l’immagine a testa in giù anche se vi sembra assurda e continuate a cercare quel pezzetto che da ore non trovate.

E’ sempre stato lì, a un passo da voi.

 

Vecchio viaggiatore di panchine avatar Guest blogger: Vecchio viaggiatore di panchine
Di lui sappiamo poco o niente. Se non che viaggia parecchio, ci scrive da luoghi lontani, a volte anche senza muoversi affatto. Colleziona foto di panchine, ognuna delle quali ha contribuito al suo spirito ed alla sua penna.

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13 Comments

  1. E’ proprio così: si deve cambiare prospettiva per notare i particolari finora nascosti al nostro sguardo e al nostro cuore. Ben detto e ben scritto: brava, Barbara!

    • Ben detto e ben scritto a me, brava Barbara che mi ospita a bordo.

  2. Allora bene, io sono la regina della prospettiva: non mi do mai per vinta, pur essendo una pessimista cronica. È la ricerca di un punto di vista sempre differente dal mio che mi salva e mi dà libero accesso all’altro lato della medaglia.
    (Ciao Barbara, felice di riacciuffarti durante la tua navigazione!) 🙂

    • L’allenamento al cambio di prospettiva è essenziale per uno scrittore, che deve saper cogliere anche quello che non gli appartiene per esperienza. Più che di una medaglia, ritengo che il più delle volte abbiamo a che fare con un prisma, talmente complesso e pieno di sfaccettature da arrivare ad assomigliare ad una sfera. Due verità oramai sono troppo poche.

  3. Come esempio di diversa prospettiva mi viene in mente l’ultimo video dei Coldplay. La canzone può non piacere, ma le immagini sono incredibili. Vorrei sapere chi ha avuto l’idea.

    • Bello Barbara questo cambio di prospettiva, vorrei riuscire ad allargare i miei orizzonti come ha fatto il creatore di questo fantastico video!

      • Benvenuta nel blog Isabella! Il creatore del video è riuscito davvero a saltare fuori dagli schemi, creando associazioni fantastiche.

  4. È così. Spostamenti di sguardo e di pensiero possono cambiare la vita.

    • In fondo, il lavoro di uno psicologo è quello di aiutare le persone a vedere i propri problemi con “distacco”, con un’altra prospettiva appunto. E partire da lì, per trovarvi una possibile soluzione.
      E lo scrittore dev’essere un po’ psicologo dei propri personaggi. Vederli da fuori, raccontarli, senza giudicarli.

  5. Cambiare prospettiva è quello che fa uno scrittore. Me lo ha insegnato alle magistrali una prof davvero speciale mentre mostrava i punti di vista con cui Manzoni ha scritto i Promessi Sposi.
    E’ di fatto la capacità di vedere la realtà sotto tutte le sue sfumature, da tanti occhi diversi e con tanti punti di vista differenti. E’ quello che cerco di fare ogni volta in cui i miei figli mi chiedono un perché: la ragione mia non è la loro, devo assolutamente mettermi nei loro panni per spiegare di cosa si tratta. Un esercizio quanto mai complicato!

    • La prospettiva di un adulto è sicuramente diversa da quella di un bambino. I loro “perchè” sono disarmanti. E il più delle volte hanno ragione loro!

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